Odio razziale via Internet In cella quattro neonazisti

Retata contro “Stormfront”: «Progettavano di attaccare i campi nomadi» Oscurato il sito che incita all’antisemitismo. Tra gli schedati anche Fini e Riccardi

ROMA. Progettavano di colpire campi nomadi e intanto incitavano all’antisemitismo su Internet. «Spazzare via tutti gli ebrei è un dovere, certe cancrene richiedono l’amputazione»: appelli antisemiti come questo, ma anche invettive contro gli immigrati, insulti ai nomadi, ce n’era per tutti i gusti sul forum italiano di Stormfront, il sito neonazista che sostiene «la superiorità della razza bianca» oscurato ieri dalla polizia postale che insieme alla Digos di Roma ha arrestato 4 persone e ne ha denunciate altre 17 . Un blitz che ha portato anche a 17 perquisizioni a raffica tra Milano, Frosinone, Pescara e nord-est con il sequestro di materiale di propaganda nazifascista e armi improprie, L’accusa è di incitamento all’odio razziale ed etnico.

A finire in carcere sono stati il promotore dell’associazione e moderatore del forum Daniele Scarpino, di 24 anni, residente a Milano; gli altri due attuali moderatori del forum Diego Masi, trentenne della provincia di Frosinone, e Luca Ciampaglia, 23 anni e residente in provincia di Pescara; infine un utente particolarmente attivo in seno all’associazione e al forum, Mirko Viola, di 42 anni, della provincia di Como.

Le indagini erano iniziate nel 2011 con l’obiettivo di individuare i vertici e gli affiliati della comunità virtuale che inneggiava alla razza bianca, strettamente legata a Stormfront.org, fondato da Stephen Donald Black, noto per la sua appartenenza a movimenti estremisti quali il Partito Nazista Americano e il Ku Klux Klan. Quando oltre agli insulti e inviti alla discriminazione «hanno cominciato a parlare di azioni da fare sul territorio, abbiamo deciso di accelerare l’operazione» ha spiegato ieri Lamberto Giannini, dirigente della Digos. Insomma i messaggi si erano fatti sempre più espliciti del tipo: «Venerdì ci organizziamo, sabato agiamo, domenica andiamo, cominciamo dai paesini quelli più colpiti da negraggine e zingari». Ormai era chiaro che «stavano per colpire campi nomadi ed altri obiettivi di interesse per chi ha questo tipo di ideologia - ha detto il questore di Roma, Fulvio Della Rocca - La tempesività delle indagini ci ha evitato con tutta probabilità problemi più seri in alcune località del nord Italia».

Congratulazioni alla magistratura e alla polizia postale per l’operazione e l’oscuramento del sito razzista Stormfront è stato espresso dal ministro per la Cooperazione internazionale e l’in tegrazione Andrea Riccardi. Il suo nome, insieme a quello del presidente della Camera Fini era stato inserito sul sito nell’elenco dei «delinquenti italiani» accusati di aver «aiutato» gli immigrati. Vere e proprie liste di proscrizione in cui sono finiti anche il presidente della comunità ebraica romana Pacifici, il sindaco della capitale Alemanno, l’arcivescovo di Torino Nosiglia, i giornalisti Lerner e Costanzo e, ancora, magistrati, parlamentari, amministratori locali. «Dobbiamo continuare così - ha detto Riccardi - bisogna affinare le normative per consentire un controllo ancora più stringente». (m.v.)

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