Una notte con le ronde gentili In bicicletta contro lo spaccio - FOTO

L’itinerario del blitz nella zona Stadio per mettere in fuga i corrieri della droga Tanta gente con i fanali accesi e fischietti tra le strade buie. Controlli anche della polizia

FERRARA. Come un flash mob. Una biciclettata serale per riprendersi pacificamente il quartiere. Un incontro estemporaneo, organizzato con il vecchio metodo del passaparola fra i residenti del quadrilatero della zona dello Stadio che, con la complicità del Comitato, ha richiamato lunedì sera, nonostante la pioggia, una settantina di bikers e una decina di pedoni, alcuni con al seguito l'amico a quattro zampe, per un tour anti spaccio. E' iniziato così il viaggio al seguito delle bici che, con campanelli e fischietti, cercano di creare scompiglio fra spacciatori e acquirenti.

Ore 21.30: la partenza è davanti alla chiesa dell'Addolorata in direzione di Piazzale Giordano Bruno, uno dei luoghi di ritrovo serale preferito degli spacciatori per via delle zone buie, riparate degli alberi, e la vicinanza con i muri dell'asilo nido. Qui i corrieri scorrazzano indisturbati e gli scambi, soprattutto a notte fonda, si intensificano.

Ore 21.45: direzione di via Ortigara. Le macchine che accennano a fermarsi per cercare di parcheggiare, sono avvicinate da più biciclette che propongono qualche dose. Se la macchina abbassa i finestrini la compravendita va velocemente a buon fine.

Ore 21.50: le bici si fermano davanti all'edicola di Corso Piave. Alcuni residenti ci segnalano che fra l'edicola e gli alberi ci sono spesso degli scambi di bustine, fra bici e auto, perchè l'oscurità permette di agire indisturbati.

Ore 21.55: fra gli applausi dei passanti, le bici si fermano davanti allo Unic Pub di viale IV Novembre, il locale protagonista nella notte fra venerdì e sabato di un blitz della polizia, chiuso per "motivi personali". Alcuni spacciatori lasciano le bici e ci seguono a piedi in distanza.

Ore 22.10: si ritorna in Paolo V, davanti alla pescheria. Le persone dal balcone ci chiedono cosa stiamo facendo, mentre gli spacciatori non ci perdono di vista.

Ore 22.20: si arriva all'Acquedotto. Una sosta per descrivere cosa succede di notte, quando i corrieri girano in bici fin verso l'alba. Uno spacciatore vede la carovana e si dilegua in un attimo.

Ore 22.30: si riparte alla volta della ciclabile di IV Novembre. Dopo l'incrocio con via Paolo V inizia la zona d'ombra. Metri e metri di buio dove alla sera i corrieri sfrecciano a tutta velocità sui marciapiedi, senza fanale acceso, anche in senso vietato perchè la ciclabile è piena di buche e chi arriva in macchina per parcheggiare rischia di caricarli sul cofano. Il gruppo si divide per tornare in via Cassoli. C'è movimento. Le bici sfrecciano via in direzione di Vittorio Veneto e proseguono verso via Poledrelli. L'inseguimento in bici ha inizio, ma i corrieri sono più veloci e fanno perdere le tracce.

Ore 22.45: davanti all'Ausl ci ferma una volante per un controllo. Tutto regolare. Le bici hanno i fanali accesi, i catarifrangenti a posto e i ciclisti indossano regolarmente i giubbotti riflettenti. Il gruppo si divide in due, alcuni per sondare via Montegrappa, mentre altri proseguono.

Ore 23: pedaliamo con il gruppo che sceglie la ciclabile di via Cassoli per tornare su via Paolo V. I residenti ci indicano due stalli per disabili, che alla sera si trasformano in sicuri parcheggi scambiatori, dove le macchine si fermano quanto basta per abbassare il finestrino ed effettuare l'acquisto, poi riparte indisturbata. Un attimo e l'affare è fatto.

Il tour si conclude con un arrivederci al prossimo blitz. Novanta minuti, il tempo di una partita di calcio, e negli spogliatoi si torna con il netto vantaggio per i residenti.

Federica Achilli