Rubano nella notte capre, oche e galline

Porto Garibaldi, i ladri prendono di mira la Fattoria degli animali “La Collinara” e fanno anche fuggire alcuni cavalli

PORTO GARIBALDI. Nel cuore della notte oltre 140 tra capre, pecore, oche, galline è stato sottratto alla Fattoria degli Animali “La Collinara”, dopo che mani ancora ignote hanno forzato la cancellata d'ingresso della struttura e hanno in parte divelto la siepe di recinzione. Intorno alle ore 1,30 della notte scorsa Antonella Galante e Uber Biolcati Rinaldi, i due gestori della struttura che si trova a pochi passi dalla Statale Romea, sono stati allertati dai vigili del fuoco del vicino distaccamento di Porto Garibaldi, perché alcuni automobilisti avevano segnalato la presenza di cavalli in corsa lungo la provinciale 15 (la Ferrara-Mare Rossonia). Quella che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia è invece diventata una vicenda al vaglio degli inquirenti per abigeato di capre e volatili da cortile, in quanto i cavalli sono stati tutti recuperati grazie al tempestivo, straordinario intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Sgomenti e addolorati, Antonella e Uber continuano ad interrogarsi intorno alla vicenda assolutamente inspiegabile, dopo una notte insonne passata a recuperare i cavalli, mentre solo alle prime luci dell'alba è stata scoperta l'amara sorpresa, vale a dire pollai e recinzioni degli animali spalancati, oltre al furto di 20 capre, una sessantina di oche e quasi altrettante galline. «Siamo disperati - ammette Antonella - dopo le piogge che avevano ridotto i maneggi ad un pantano, ora questo furto ci ha spezzato il cuore. Ci prodighiamo, tra sforzi e sacrifici per salvare gli animali da maltrattamenti e abbandoni e molti di loro provengono da sequestri - prosegue - e ora non sappiamo dove siano finiti. Non ho parole per descrivere il mio dolore». La sensazione che hanno i gestori della fattoria è che la fuga dei cavalli sia stata provocata intenzionalmente dai ladri, per far sì che le forze dell'ordine si concentrassero sul loro recupero e agire poi, indisturbati, rubando gli altri animali. Difficile ancora una stima certa del furto perché «pony e cavalli hanno passaporto, mentre gli altri animali hanno orecchino o microchip o tatuaggio: ci vorrà un paio di giorni per incrociare i dati dei registri - evidenzia Antonella -, mentre i cuccioli possono essere registrati entro sei mesi dalla nascita». Un pony e un cavallo sono stati recuperati nei pressi dell'incrocio della Collinara, mentre i sei cavalli lanciati al trotto sono stati seguiti dai vigili del fuoco e dai carabinieri, che con sangue freddo e professionalità hanno creato una barriera a protezione della strada provinciale. Gli equini all'altezza dello stadio comunale Raibosola hanno puntato dritto verso i campi, abbandonando così la sede stradale, ma sempre scortati dalle pattuglie, finchè in prossimità del Villaggio delle Rose si sono introdotti in un recinto usato come deposito di barche dai vongolari. Una volta all'interno, i vigili del fuoco sono riusciti a domare i cavalli ponendo loro al collo delle corde, in attesa dell'arrivo dei titolari della Fattoria. Per tre volte è stata fatta la spola con i carri-van destinati al trasporto di cavalli, tanto che «abbiamo pure forato le gomme - dice Antonella -, ma quelle si riparano».

Katia Romagnoli