COPPARO. Dopo un mese di soggiorno ritorneranno a inizio settimana sedici ragazzi bielorussi nel loro paese. Anche quest'anno come altri giovani gli anni scorsi, sono stati ospiti delle famiglie locali grazie al comitato di Ferrara e Copparo della fondazione Aiutiamoli a vivere. Un'esperienza positiva, dice la presidente del comitato Federica Cecchini, impiegata, in piscina a Copparo con i giovanissimi ospiti: età media dieci anni, provenienti da famiglie della Bielorussia oppure da orfanotrofi della regione di Gomel, negli anni '80 del secolo scorso tra quelle più colpite dalla nube radioattiva della centrale nucleare di Chernobyl, nella vicina Ucraina.
«Certamente in primo luogo i ragazzi hanno apprezzato l'accoglienza in famiglia e di usufruire di strutture come il Centro Nuoto di Copparo, Ma ringraziamo pure i bagni Ippopotum Beach di Porto Garibaldi e Bondi Beach di Bondeno per la loro accoglienza, oltre alla Guardia di Finanza per il trasporto dei ragazzi in zona con un loro autobus. Grazie anche ai tanti finanziatori che nell'arco dell'anno-prosegue-danno aiuti alla fondazione con raccolte fondi e mercatini vari.
A nostra volta nel 2012 abbiamo dato aiuti per una scuola da costruire a Sant'Agostino colpita dal terremoto e per il fondo a favore dei lavoratori della Berco in lotta per la difesa del posto di lavoro».
Non solo: vi sono anche attività d'integrazione culturale, dice infine la Cecchini: «I ragazzi sono naturalmente accompagnati da una connazionale interprete d'italiano. E come un'esperienza dello scorso anno a Formignana, per il dicembre prossimo è al vaglio un progetto d'integrazione grazie anche alla biblioteca comunale di Copparo. Daremo inoltre una mano per altri progetti a carattere sanitario in Bielorussia».(f.c.)
