Pecora recuperata dai cittadini di Marrara e dall'Asl, ora è al sicuro

L'arrivo della pecora a Nuova Terraviva

L'animale allo stato brado è stato avvicinato per una settimana offrendo fieno e stamattina si è convinto ad entrare in un cassone: è già nella sua "casa" a Nuova Terraviva

FERRARA. È stato con un grande gioco di squadra - che ha coinvolto anche i cittadini - che si è riusciti a recuperare, stamattina 4 dicembre, la pecora dispersa nei campi alle porte di Ferrara, finita al centro delle segnalazioni giunte alla segreteria del sindaco Alan Fabbri nelle scorse settimane. Dopo alcuni tentativi di recupero, iniziati esattamente una settimana fa e tutti realizzati in maniera non cruenta, la pecora si è convinta a mangiare il fieno profumato che i cittadini di Marrara coordinati dal Servizio veterinario dell'Asl con l'aiuto della Lega italiana dei diritti degli animali e dai carabinieri forestali di Mesola, avevano posizionato in un cassone. Per l'intera settimana alcuni residenti della frazione hanno abituato  l'animale a prendere confidenza con la situazione e dopo il suo ingresso è stato possibile trasportarlo senza usare, ha spiegato Andrea Melotti (Lida), la teleanestesia, pratica che consiste nella somministrazione a distanza di anestetici o sedativi. 

Il recupero della pecora smarrita con il cassonetto

Il ricovero mobile, dopo controllo sanitario effettuato dall'Asl, è stato caricato su di un automezzo attraverso un braccio meccanico, messo a disposizione dalla Protezione Civile, e condotto nel luogo di destinazione scelto, per le garanzie offerte sulla cura della pecora: la fattoria didattica dell'associazione Nuova Terraviva, che ha sede negli spazi della campagna in città. Nei prossimi giorni l'Asl completerà i controlli  sanitari.


A tutti i soggetti coinvolti giungono le congratulazioni e il ringraziamento del sindaco Fabbri, che ha sottolineato come l'intervento, oltre a tutelare la pecora, abbia evitato situazioni di potenziale pericolo derivanti da possibili fughe verso le arterie stradali. Il sindaco, inoltre, in un post sulla sua pagina Facebook, rilancia il 'sondaggio' per l'individuazione del nome da dare alla pecora.  Soddisfatta del buon esito dell'intervento anche Chiara Berardelli, direttrice del servizio veterinario dell'Ausl: "L'aspetto particolarmente qualificante è stata la collaborazione - spiega - tra servizio pubblico, volontariato e associazioni, che sono una grande risorsa. Lida conferma l'importante apporto che è pronta a dare, anche in situazioni di piccola emergenza come questa, grazie all'esperienza maturata collaborando con la Protezione Civile  supportando - in periodo Covid - chi non è temporaneamente nelle condizioni di badare al proprio animale da affezione".

Patrizia Spedo, di Nuova Terraviva, spiega che la pecora è stata momentaneamente ricoverata in uno spazio provvisorio, in attesa dell'esito delle verifiche sanitarie e per darle modo di ambientarsi. A chi verrà a trovarci in questi giorni chiediamo di non avvicinarsi troppo all'area dove è momentaneamente sistemata, per non spaventarla. A seguire - annuncia la responsabile - è già pronto per lei uno spazio a fianco di un altro esemplare della stessa specie, oltre a due capre, papere e galline, la 'squadra' della fattoria didattica".