«Quelle gabbie sono una vergogna»

Un gruppo di piccioni

Dopo una denuncia dell'Enpa scatta il tam-tam per salvare i piccioni Mail di protesta in Comune per far cessare la cattura dei volatili. E c’è chi scrive: non torneremo più a Ferrara

L'esposto presentato dal presidente di Enpa Ferrara Alberto Felloni, l'estate scorsa, contro l'uso di gabbie autocatturanti per i piccioni ha fatto il giro della 'rete'. E ieri il popolo di internet ha fatto sentire la sua voce con un tam-tam di messaggi al nostro giornale e una serie di mail indirizzate al Comune di Ferrara, in particolare al sindaco Tagliani e all'assessore alla sanità Chiara Sapigni.

La vicenda prende le mosse dalla denuncia di Felloni, dopo avere verificato le condizioni dei colombi rinchiusi in alcune gabbie collocate nell'area del Consorzio agrario, trovati morti o agonizzanti. Ieri, mossi dall'obiettivo di marcare la posizione degli animalisti, molti cittadini si sono messi davanti al computer e hanno espresso la loro protesta.

«Trattamento indegno di un paese civile», è scritto nella lettera di Silvia Calcavecchi»; «lo spettacolo dei piccioni imprigionati che muoiono di stenti nelle gabbie è, semplicemente, infernale», commenta Carmen dell'Aversano, di Pisa; «a Ferrara è in corso un vero e proprio massacro di colombi effettuato con modalità particolarmente crudeli», attacca un'altra lettera; «questo scempio rovina l'immagine della città in modo molto più grave rispetto alle presunte conseguenze della convivenza con la popolazione dei colonbi», sentenzia Stefano Fragasso; «abbiamo saputo del massacro di piccioni che sta avvenendo in città. Vergogna! A partire da oggi ci asterremo dal tornare», ammoniscono Marco Grassilli e Oriana Emma, di Bologna; «chiediamo che Comune e Asl collaborino con i referenti animalisti ed esperti del settore per una soluzione non cruenta», dice un'altra lettera; «credo che sia giunto il momento di dire stop a questo massacro nella vostra città», è l'opinione di Roberta De Andreis, di Loano. Un attacco concentrico, sul tipo delle campagne mirate condotte su blog o su facebook. Tutti, scrivono, attendono una risposta dal Comune.