Una barriera per gli squali

Riccardo Sturla Avogadri

Mar Rosso, la soluzione di Sturla Avogadri

 Tredici barriere a onde elettromagnetiche per tenere lontani squali e razze, senza peró bloccare il passaggio di altri animali marini. Le sta progettando, su incarico del Governatore del Sinai, la Shark Academy Onlus del ferrarese Riccardo Sturla Avogadri per i principali alberghi di Sharm El Sheik, la rinomata localitá turistica sul Mar Rosso che all'indomani degli attacchi (di cui uno mortale) da parte di squali ha registrato un calo del 60% di cancellazioni e prenotazioni. E se dal 28 dicembre sono state riaperte le spiagge, nessuno ha più il coraggio di entrare in acqua.  Per trovare una soluzione sono stati interpellati numerosi esperti, finchè la scelta è caduta sulla Shark Academy di Sturla Avogadri, da 27 anni impegnato nello studio dei dispositivi antisqualo a onde elettriche. «Questo tipo di tecnologia - spiega Sturla Avogadri - esiste giá per difese personali, ma nel mondo non è mai stata usata per proteggere una intera area». Il progetto di protezione delle coste è stato illustrato dallo studioso ferrarese lo scorso 20 dicembre all'hotel Savoy di Sharm El Sheik, nel corso di una conferenza con il governatore del Sinai organizzata da Gualtiero Camerini, manager del Sharm coast & Sheik coast diving, un gruppo di operatori del settore. «Il progetto - prosegue Sturla Avogadri - consiste appunto in una barriera a onde elettromagnetiche creata attraverso degli elettrodi disposti di fronte le spiagge, che faranno da filtro solo per gli squali e le razze ma non per gli altri pesci, evitando così anche la collocazione di reti. Il progetto è piaciuto molto e il giorno dopo siamo stati autorizzati a recarci in mare aperto al limite del parco marino per attirare degli squali Londimanus. Il Governatore ha anche richiesto al parco marino di collaborare con noi».  La prima barriera elettromagnetica sará pronta entro un mese, avrá una estensione dalla spiaggia di 50 metri per 100 fino a una profonditá di circa 16 metri. «I bagnanti - conclude Sturla Avogadri - potranno quindi tornare a immergersi con una sicurezza del 99% solo all'interno di queste barriere, le cui foto in tempo reale saranno visibili sui sito www.sharkacademy.it grazie a telecamere subacquee».