Morto Bignozzi

Bondeno, l’imprenditore aveva 82 anni. Hockey in lutto

BONDENO

Si è spento nei giorni scorsi Franco Bignozzi . Con lui se ne va una pagina importante del mondo dell’impresa locale matildea, ed anche dell’associazionismo sportivo. Lo storico imprenditore è stato per anni anche il patron della formazione dell’Hc Bondeno. Scommettendo su di uno sport poco conosciuto, in un’epoca in cui, probabilmente, non era facile legare il proprio nome a quello di una disciplina sportiva non di élite, come poteva essere l’hockey su prato. Se ora questo sport è a livelli di eccellenza a Bondeno, una parte cospicua del merito va anche a Bignozzi. La società, in una nota, «si stringe simbolicamente attorno ai familiari ricordando la figura di Franco Bignozzi e del fratello che con lui condivise le sorti aziendali». Bignozzi, da perito industriale, operò nei settori dei motori idraulici e delle pompe oleodinamiche, capendo che potessero rappresentare una risorsa importante. La sua brillantezza come imprenditore, soprattutto negli anni Settanta e Ottanta, portò all’apertura di filiali nelle Marche e addirittura negli Stati Uniti. Prima della stagnazione dei mercati dell’inizio degli anni Novanta, che fece anche finire la stagione del suo glorioso marchio. Il suo nome rimane legato a quello della comunità matildea, che lo ha stimato come persona e imprenditore. Bignozzi è stato anche presidente del Rotary Club di Cento, nel 1991-’92, e membro onorario della Società Operaia di Mutuo Soccorso. Franco Bignozzi se ne va a 82 anni, lasciando la moglie Maria. I funerali domani mattina, alle 10,30, nella chiesa arcipretale di Bondeno.(mi.pe.).