Quella lite tra Ferruccio e il Drake sulla frizione

La storia più divertente riguarda una lite tra Ferruccio Lamborghini ed Enzo Ferrari entrata nella leggenda. Valentino Balboni la ricorda così: «Ferruccio si divertiva a sgommare. Possedeva due...

La storia più divertente riguarda una lite tra Ferruccio Lamborghini ed Enzo Ferrari entrata nella leggenda. Valentino Balboni la ricorda così: «Ferruccio si divertiva a sgommare. Possedeva due Ferrari identiche e più di una volta ha rotto la frizione. Dopo aver sborsato fior di quattrini per ripararle a Maranello un giorno - dopo l’ennesimo guasto - ne portò una nella sua officina e un meccanico, anche lui di Casumaro, la smontò. La frizione che si rompeva era identica a quella che montava sui suoi trattori».

Ferruccio andò su tutte le furie: «Spendo una fortuna per un’auto fatta con i miei pezzi! »

Lamborghini protestò con Ferrari che lo invitò a concentrarsi sulle macchine agricole, lasciando a lui le supercar. Ferruccio non la prese bene: «Ora ti faccio vedere io». E iniziò a costruire le auto sportive.

Nella sua vita in azienda Valentino Balboni ha vissuto momenti indimenticabili anche in quest’ultimo periodo.

In particolare il giorno del patrono di Sant’Agata del 2008.

«Il presidente Stephan Winkelmann mi ha convocato al centro stile annunciando l’intenzione di dedicarmi una versione speciale della Gallardo a trazione posteriore. Pensai a una burla. Lui rispose così: ‘Non scherzo mai quando lavoro’. Era tutto vero ed è stato un grande onore».

Non l’unico. Nell’anno della pensione, sempre il 2008, l’azienda l’ha festeggiato a Modena durante il party di Natale con 1.200 invitati. In mezzo c’è stato il raduno in California con i clienti del club Lamborghini America che gli hanno dedicato uno striscione (Bravo Valentino) con tutte le loro firme per i 40 anni passati alla casa di Sant’Agata. Ora è inquadrato come consulente, segue il restauro delle auto d’epoca, ha a che fare con clienti vip come Mike Tyson, Nicholas Cage, Rod Stewart e tanti altri meno famosi.

Il suo studio è pieno di fotografie, ricordi e trofei. In garage non ha una Gallardo Valentino Balboni. Almeno per ora.

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