«Non votate Tagliani e il Pd Non fate raccolta differenziata»

Doppio invito del Comitato FerrariaSalute per protestare contro il sondaggio sulla geotermia Il sindaco? «Arrogante e smemorato. Servivano questionari in ogni famiglia e collaborazione con noi»

Non votate Tagliani, non fate più raccolta differenziata. Sono questi gli inviti del Comitato FerrariaSalute, i residenti di Malborghetto, dopo il sondaggio del Comune terminato con una netta prevalenza del sì alla geotermia 2 in via Conchetta. La prima indicazione è definitiva; la seconda «momentanea, io lo faccio già e inviteremo i ferraresi con volantini a riflettere sulla raccolta differenziata, che dovrebbe servire a ridurre i rifiuti da incenerire mentre c’è chi sta facendo di tutto per mantenere l’inceneritore a pieno regime. E la falsa geotermia serve a questo». Parole e musica di Mario Testi, ma anche gli altri membri del comitato non sono andati lontani da questi concetti, nella conferenza stampa di ieri in risposta al sindaco, sposando così le tesi di Valentino Tavolazzi (Ppf): «Il progetto geotermia serve solo a tenere incatenata la città per 30 anni agli interessi di un’azienda privata, Hera».

Il comitato non riconosce alcun valore al sondaggio telefonico, nemmeno vuole entrare nel merito dei risultati. «Il sindaco è stato, al di là dei modi arroganti, non dico bugiardo, ma smemorato sì, anche nella memoria di breve termine - ha scandito Marco Piva, il leader dei residenti - Nella chiesa di Malborghetto di fronte a 500 persone, e il 15 aprile in consiglio comunale, lui parlò di svolgere una vera consultazione popolare, in “stretto collegamento” con i comitato. Non lo ha fatto, è talmente abituato a comandare da ritenere di dover far tacere anche la stampa. E il Pd lo appoggia in pieno: sapremo chi non votare». Per Piva non vale la pena «fare battute grevi sull’elenco delle persone contattate per il sondaggio», Testi è convinto che si tratti di «un sondaggio tipo marketing, va bene per le saponette: dovevano essere consultati tutti i ferraresi, attraverso questionari inviati a casa, e bisognava svolgere un’informazione capillare. Non a caso le assemblee sono andate deserte, è questa la priorità di Ferrara?». Per il comitato, in particolare, è stata disattesa l’indicazione contenuta nella risoluzione di Tavolazzi approvata all’unanimità il 15 marzo dal consiglio comunale, di avviare la consultazione «in stretto collegamento con il comitato locale», e di organizzare le assemblee «in collaborazione con il citato comitato»; la ricostruzione di Piva è infatti che «il sindaco ci chiamò per comunicarci le modalità delle assemblee, e alle nostre obiezioni disse: “non le faccio per informare i cittadini di Malborghetto, ma tutta la città. Se volete partecipare bene, altrimenti state a casa”. E noi siamo stati a casa».

Secondo Luigi Gasparini, peraltro, «sono stati consultati i cittadini su di un progetto geotermia in via Conchetta che ancora non esiste. Esiste invece un’incertezza scientifica sugli effetti sismici delle attività geotermiche, come ha detto lo stesso professor Mucciarelli, con un effetto fino a 1 grado Richter. Deve valere il principio di precauzione». E Pietro Comodo respinge le accuse di strumentalizzazione politica, ricordando che problemi con la geotermia li hanno riscontrati in Svizzera, mentre a Orvieto e in Toscana ci sono forti proteste.

I comitati chiudono con una domanda, «perché il sindaco ha accelerato così a pochi mesi dalle elezioni?», e un appuntamento: quando il sindaco andrà nella zona Est a incontrare i cittadini, ci saranno anche loro.

Stefano Ciervo

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