«Il quadro l’abbiamo acquistato nel 1970»

La famiglia Fergnani, proprietaria del dipinto, racconta come ne è venuta in possesso

La Santa Prassede di Ficherelli è vanto di una famiglia ferrarese, e si trova in città all'incirca dal 1970. La storia inedita del dipinto ci viene narrata in esclusiva direttamente dalla proprietaria del quadro, la signora Anna Maria, moglie dell'ingegner Gian Pietro Fergnani, e dal loro figlio, ingegner Michele Fergnani, professionista, imprenditore, colonna portante dell'Aeroclub Volovelistico Ferrarese. Il quadro era di proprietà di Carlo Del Bravo, notissimo storico dell'arte toscano, oggi professore emerito dell'Università di Firenze, e soprattutto fratello della cognata dei Fergnani. Non si è mai pronunciato su chi fosse il precedente possessore della tela. Del Bravo, appassionato collezionista, decise di vendere l'opera volendo investire in un altro genere di quadri più di suo gusto, e per non fare uscire l'opera dall'Italia (aveva richieste da Boston) chiese ai parenti ferraresi se erano interessati all'acquisizione, ricevendone l'assenso. Ancora il gemellaggio con la tela poi attribuita a Vermeer non era ben noto. Dopo le novità degli studi attributivi, ai Fergnani è stata richiesta più volte la propria Santa Prassede da mettere a confronto con l'altra, così la coppia ha trovato ospitalità al Castello Wawel di Cracovia nel 1991, con un buon catalogo (a cura di J. Grabski, Irsa, Vienna/Cracovia, ricco di approfondite analisi tecniche) quasi mai citato in letteratura. Poi le due tele sono state esposte a Monaco, presso il Musée de La Chapelle de la Visitation, nel 1998. In entrambi i casi ci fu lo stimolo della signora Johnson, che era di origine polacca e attiva nel jet-set monegasco, e si sentiva molto legata al suo Vermeer. La signora Anna Maria, che è una vera esperta, parla con gioia dell'incontro con Barbara e con il principe Ranieri, e dello splendore cromatico del quadro americano, mentre quello ferrarese ha subito qualche traversia che ne ha un po’ offuscato le tinte, forse per alcuni restauri messi in pratica in epoca imprecisata: resta pur sempre un'opera interessantissima, in una sobria cornice dorata che è stata appositamente pensata da Carlo Del Bravo. I Fergnani non sono a conoscenza di altre copie del quadro, spesso ipotizzate, ma delle quali non si riscontra traccia tangibile. Dobbiamo dedurne che è possibile che il loro Ficherelli sia stato davanti agli occhi di Vermeer, così stimolante da spingerlo a trarne uno identico. La signora Anna Maria ed il figlio sorridono soppesando l'idea: «Sarebbe davvero una cosa meravigliosa» dicono quasi all'unisono, guardandosi l'un l'altra. (m.t.)