«Dai social network va preso il meglio»

ARGENTA. Giovani che navigate sul web, che utilizzate i social network con tutte le sue pericolose varianti, state attenti a ciò che ingenuamente state facendo. Questo, in estrema sintesi, il...

ARGENTA. Giovani che navigate sul web, che utilizzate i social network con tutte le sue pericolose varianti, state attenti a ciò che ingenuamente state facendo. Questo, in estrema sintesi, il messaggio che si voleva dare (e si è dato) agli studenti delle medie del Comune di Argenta giunti ieri mattina con i loro insegnanti al teatro dei Fluttuanti. Un incontro organizzato dal Lions Club presieduto da Michele Castelli incentrato soprattutto sul ciber bullismo. Tanti giovani esperti di internet che hanno ascoltato l'esperienza del sindaco Antonio Fiorentini, spesso attaccato su Facebook da anonime persone solamente perché il soggetto preso di mira è il sindaco. Lo stesso Mario Pinzi, moderatore della mattinata, ha precisato che la colpa non è dei giovani ma che questi stanno scimmiottando ciò che fanno gli adulti. Giovani che "pagano" lo scotto del crollo della famiglia. Di un uso più attento e non di abuso ha parlato, invece, Davide Mancini, insegnante di religione e capo scout mentre l'ispettore dei vigili Pamela Pamini, ha illustrato il progetto in corso che prevede una serie di incontri con al centro tre figure: gli insegnanti, i rappresentanti di classe e la polizia municipale. Incontri che partiranno da aprile, che sostituiscono le lezioni di educazione stradale e che si basano sul rispetto del nuovo regolamento della convivenza civile. Dell'aspetto legale di chi cioè, incoscientemente, provoca ciber bullismo e di cosa fare e non fare quando si naviga, ha parlato l'avvocato Andrea Rossi. In sostanza, i rischi derivanti dalla pubblicazione delle foto e della violazione della privacy. D'impatto infine, gli interventi di Marilena Campioni, sovrintendente della Polizia di stato la quale, per catturare e ottenere la massima attenzione, non ha utilizzato mezze misure visto che da tempo, su questi argomenti, entra a parlare nelle scuole. Il suo è stato un dialogo coi giovani davvero incisivo incentrato sulle conseguenze penali del ciber bullismo e sullo stesso piano si è pronunciata la psicologa Chiara Billi. «Prima di connetterti, connetti il cervello», è stato il consiglio finale dato ai giovani. (g.c.)

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