Affondo Confesercenti: basta con la super-evasione nelle sagre

I ristoratori denunciano: ci sono feste di privati da 200 pasti a sera <in completa evasione fiscale>. Proposto ai Comuni un decalogo per selezionare le iniziative storiche

Sagre e feste ci fanno <concorrenza sleale> è la dura annotazione con la quale Claudio Peretti, presidente provinciale degli esercizi pubblici Confesercenti, prende posizione sulla polemica dell'estate. Sono qualche centinaio, calcola Confesercenti, ed ogni settimana ne restano aperte una decina <concentrate particolarmente nell'Alto Ferrarese. Quelle che valorizzano territorio e tradizioni vanno salvaguardate, tutte le altre no>. Le più <scandalose>, così le definisce Peretti, <sono sicuramente quelle realizzate da qualche privato (Pro Loco, associazioni sportive e culturali ecc.) che con la scusa della "festa" organizza una vera e propria kermesse senza gli obblighi fiscali che la legge impone. Ipotizzando che per ciascuna giornata di svolgimento vengano erogati almeno 200 pasti, e che la durata media sia di circa 5 giorni con un costo medio di 15 euro, i conti sono presto fatti, in completa evasione fiscali>.

A tutto ciò, continua Confesercenti, va aggiunto che <difficilmente tali manifestazioni sono conformi alle normative igienico sanitarie ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro (rigorosissime per i ristoranti), e che spesso vengono impiegati minori>.

Fiepet Confesercenti chiede alle amministrazioni comunali, viste anche le recenti modifiche apportate dalla Regione alla legge 14, <che vengano definite "sagre" solo ed esclusivamente le iniziative che davvero valorizzano produzioni locali di qualità, quali ad esempio le "17 perle ferraresi">. E' poi necessario condividere con le associazioni di categoria una programmazione degli eventi. Infine, Fiapet ipotizza un decalogo per definire appunto la sagra Doc: dev'essere un'iniziativa consolidata nel tempo e di breve durata, valorizzare prodotti tipici, mantenere standard adeguati, coinvolgere la comunità locale fondandosi sul volontariato, e collaborare con i ristoratori.