La pace è stata fatta Il Carnevale estivo ponte tra due città

La giunta comunale: il 29 agosto la sfilata sarà a Pieve e il 30 agosto si continuerà a Cento durante la Notte Bianca

CENTO. «Già nella prima edizione, il primo Premio Tasi e Barbaspen si dovrà svolgere tra Cento e Pieve. Con iniziative al di qua ed al di là del fiume Reno, l'evento sarà ospite della Notte Bianca».

È quanto annunciato dall'amministrazione comunale a seguito di alcuni incontri svolti con l'Associazione Carristi Centesi, dopo la decisione presa dalle 5 società riunite di portare la parata carnevalesca estiva al di fuori di Cento. Con una nota che punta a fare chiarezza e «a ragionare di territorio, azzerando sbavature e polemiche, senza che nessuno si erga a giudice o a vittima», l'amministrazione Lodi annuncia che «venerdì 29 agosto, dopo un passaggio in auto scoperte di gruppi e maschere attorno a Cento, la manifestazione si svolgerà a Pieve. Sabato 30 agosto la festa sarà invece a Cento, come ulteriore elemento di arricchimento alla Notte Bianca dello Sbaracco promossa, come ormai da anni, dalla Pro Loco di Cento».

Il Premio Tasi e Barbaspen sarà dunque «organizzato dall’Associazione Carristi e dalla Pro Loco di Pieve e sarà ospitato a Cento da Comune e Pro Loco centese, all’interno della Notte Bianca». Un risultato, che parte per l'amministrazione dalla consapevolezza che «il Carnevale di Cento è un patrimonio della città, una risorsa in termini culturali, economici, turistici e di identità. Irricevibili quindi, tutte quelle azioni che rischiano di indebolire questo patrimonio, perdendone storia e tradizione o minandone la centesità».

Benché la parata carnevalesca organizzata dall’Associazione Carristi sia «molto lontana da essere un carnevale», i carristi al contempo «hanno compreso come, anche se in buona fede, la loro decisione di portare l'evento a Pieve di Cento potesse nuocere a Cento». Da qui, la decisione di gettare «un ulteriore ponte culturale e di spettacolo» tra i due Comuni. Un connubio auspicato da alcune settimane dai sindaci Lodi e Maccagnani che si sono attivati per «disinnescare quello che avrebbe potuto apparire come un elemento di rivalità tra le due comunità.

I sindaci di Cento e Pieve hanno invece scelto di dare segnali effettivi di collaborazione anche per la sovrapposizione dettata dal calendario tra Fiera di Cento e Festa dei Giovani di Pieve». Priorità dichiarata poi dall'amministrazione Lodi, quella di «salvare il Carnevale storico, cosa che sta procedendo e sembra avviarsi a felice conclusione, grazie alla disponibilità di importanti attori di questo territorio, tra cui Pro Loco».

E in risposta al portavoce di Fratelli d'Italia-An Georges Savignac che, per la questione aveva chiesto le dimissioni dell'assessore alla cultura, la replica dell'amministrazione Lodi: «Le sole cose dal sapore carnevalesco vissute sino ad ora, restano invece le esternazioni di un politico locale che, non perde occasione per ricercare un minimo di visibilità speculando su qualunque dibattito, per altro con l’unica costante di ritrovarsi sempre smentito dai fatti».

Beatrice Barberini