Per i pendolari rincari più puntuali dei treni

Ad agosto i biglietti aumenteranno, Federconsumatori: assurdo, il servizio è peggiorato

Dall’1 agosto viaggiare sui treni regionali di Trenitalia costerà di più. La decisione di aumentare il costo dei biglietti per le tratte locali è stato comunicato direttamente dalla Regione alle associazioni degli utenti ferroviari, e ha suscitato reazioni molto negative. La prima ad insorgere è stata Federconsumatori, in seno alla quale sono nate diverse associazioni di pendolari tra le quali la Ferrara-Bologna, che bolla come «sbagliato e inopportuno il provvedimento» e invita «la Regione a rivedere in questa fase il proposito di aumentare le tariffe. Riteniamo che nell’ambito del rinnovo del contratto di servizio sia indispensabile rivedere la normativa nell’ottica del miglioramento del servizio e del materiale viaggiante». L’associazione consumatori se la prende anche con il fatto che non è stata comunicata l’entità degli aumenti, «che graverebbero essenzialmente sulle spalle dei viaggiatori non abbonati», sarebbero agganciati solo ad un generico tasso d’inflazione e sono invece sganciati «dal peggioramento del servizio che si è registrato anche nell’anno trascorso». Federconsumatori ha promosso qualche settimana fa un ricorso all’Autorità dei trasporti e all’Antitrust «denunciando Trenitalia per il progressivo peggioramento del servizio e il mancato rispetto dei diritti degli utenti. Perché dovrebbero pagare di più per un servizio che non riesce a garantire il loro diritto al rimborso di soppressioni e ritardi?». Contestata anche la Regione per le scarne comunicazioni «che l’amministrazione elargisce al solo scopo di coprire con una foglia di fico i doveri che la legge impone». Viene infine richiamato il «grave ritardo di attuazione del progetto Stimer», quello del biglietto unico per treni e bus.

Critiche agli aumenti sono arrivate anche da Thomas Casadei, consigliere regionale Pd, che invita la Regione a «concludere quanto prima la nuova gara di assegnazione del servizio ferroviario locale e rivedere il contratto di servizio garantendo una politica tariffaria coerente con la qualità del servizio stesso. È un passaggio indispensabile».