Trovata morta in casa Indagano i carabinieri

La donna aveva 52 anni e soffriva di cuore. Con lei c’era un cugino L’uomo non ha sentito i lamenti, a dare l’allarme i vicini. Disposta l’autopsia

I suoi lamenti e le sue invocazioni di aiuto sono state avvertite dai vicini del piano di sopra, mentre il cugino che si trovava in salotto, intento a guardare la televisione, non si era accorto di nulla.

È questa la circostanza che ha indotto procura e carabinieri ad aprire un fascicolo sulla morte di una donna di 52 anni, Federica Munari, avvenuta mercoledì sera attorno alle 20.30 in un appartamento di via Succi.

La donna, pensionata e sofferente per problemi cardiaci, viveva da sola ma in questo periodo era assistita dal parente, arrivato tempo fa a Ferrara da Cuba.

Tutto porta a pensare che la signora sia rimasta vittima di un malore, e finora tutte le circostanze raccolte dagli inquirenti fanno pensare a una morte naturale, anche se le risposte definitive potrà fornirle solo l’autopsia.

A dare l’allarme sono stati i vicini di casa. Il cugino ha chiesto aiuto a due guardie giurate della Coopservice che vivono nella palazzina che a loro volta hanno avvertito i carabinieri e il 118.

All’arrivo dei soccorsi, però, per la donna non c’era nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Ferrara e della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo.

Sul corpo della signora non è stata rilevata alcuna traccia di violenza e la casa era in perfetto ordine.

Il cugino della donna, molto provato per l’improvviso decesso, è stato accompagnato in caserma per rispondere ad alcune domande come persona informata sui fatti. Ha detto di non essersi accorto di nulla; la cugina era andata in bagno e lui era rimasto in salotto a guardare la televisione. Il volume gli ha impedito di accorgersi dei lamenti e delle richieste di soccorso. Che al contrario sono state raccolte dai vicini di casa.

La morte, in ogni caso, è sopraggiunta in pochi istanti. All’arrivo dell’ambulanza del 118, poco dopo, la donna era già morta. Il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. Decesso che al momento sembrerebbe essere riconducibile a cause naturali, con ogni probabilità un improvviso malore che ha stroncato la vita della 52enne, da tempo sofferente proprio per problemi cardiaci.