Bianchi-Bonaccini, patto rinviato a stamattina

Ci sarà un supplemento al confronto. L’ex rettore: sintonia sull’idea di regione europea

Un pomeriggio di confronto con Stefano Bonaccini «sui programmi e la visione della Regione a dieci anni, non certo sulle poltrone», tiene a precisare al termine Patrizio Bianchi, non ha sciolto definitivamente i dubbi sul ritiro della candidatura dell’assessore. A decidere saranno i “tempi supplementari” di questa mattina, anche se le parole di Bianchi al termine del primo round sono state piuttosto significative: «Il confronto è stato serio e approfondito, abbiamo condiviso il metodo politico e del riposizionamento dell’Emilia Romagna in Europa. Di questo si tratta, infatti: questa Regione deve avere un ruolo europeo, che è poi il mandato fondativo del Pd emiliano e il perno della mia idea di candidatura». Bianchi, che era affiancato dai collaboratori del suo Cantiere della politica, Davide Fabbri e Ambrogio Dionigi, ha portato con se il programma postato anche sul sito www.patriziobianchi.it, che vede come punti fondamentali tre grandi progetti a scala europea. Il primo è il «riassetto idrogeologico e paesaggistico del bacino del Po», che prevede «un ridisegno a livello europeo dei bacini e del Delta dei grandi fiumi europei: Po, Reno e Danubio». Il secondo progetto riguarda l’Adriatico e coinvolge i paesi della sponda orientale, per una «rete di formazione sui mestieri del mare e delle zone umide che può divenire il riferimento per l’intera area del Sud Europa». Il terzo progetto da negoziare in sede europea, infine, «è il riconoscimento di Bologna e dell’Emilia Romagna come grande hub europeo della ricerca, perno essenziale di quella rete della ricerca che sta diventando un asse essenziale per un rilancio dell’Unione». Se Bonaccini inserirà queste priorità nel suo programma, dunque, ci saranno forti probabilità che l’ex rettore di Ferrara ritiri la sua candidatura, che politicamente era cresciuta proprio nell’ipotesi che il segretario regionale Pd scegliesse di rimanere a fianco di Renzi, per appoggiare quella del suo attuale interlocutore. I prodiani restano in attesa della decisione. (s.c.)

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