Il pastificio non si farà Tramontato il progetto

Bondeno, ieri a Roma l’annuncio di Fin Bieticola ha gelato i sindacati Oggi assemblea con i lavoratori e giovedì un altro incontro nella capitale

BONDENO. Il pastificio non si fa. La notizia che ha gelato i sindacati è stata data da Fin Bieticola durante l’incontro programmato per ieri mattina a Roma presso la sede di Union Zucchero. La preoccupazione e i timori per una vicenda grottesca c’erano già da tempo alimentati anche da quanto sta accadendo per impianti simili in Germania.

I sindacati provinciali (per la Flai-Cgil c’era Cristiano Pistone mentre per la Fai-Cisl era presente Paolo Fabiani) oltre al delegato delle Rsu, Gianni saletti e alle segreterie nazionali di Flai-Fai e Uila-Uil erano saliti nella capitale per discutere il futuro degli undici dipendenti dell’ex zuccherificio di Bondeno in capo a Fin Bieticola per i quali dalla fine del giugno scorso erano scaduti gli ammortizzatori sociali.

Al tavolo per Fin Bieticola c’erano i nuovi vertici ovvero Roberto Montese consigliere della società Terrae che segue la vicenda relativa a Fin Bieticola Bondeno, unitamente a Giovanna Letizia, responsabile risorse umane ed un commercialista della stessa società. Ad una precisa domanda di quale fosse la situazione i vertici di Fin Bieticola hanno risposto che il progetto con Thomas Food per la creazione di un pastificio nell’area dell’ex zuccherificio è tramontato.

Quello che si temeva purtroppo si è avverato. Questa mattina è in programma un’assemblea con i lavoratori dell’ex zuccherificio mentre giovedì 11 settembre alle 15 è in calendario un nuovo incontro a Roma sta la stessa Fin Bieticola e i sindacati per definire la situazione di questi lavoratori. Per ora è stata raggiunta un’intesa per la copertura dell mensilità di luglio e agosto.

Sarà Fin Bieticola ad accollarsi il pagamento delle spettanze ai lavoratori mentre giovedì si parlerà del futuro di queste maestranze visto che non potranno essere riassorbiti nel pastificio considerato che questo non si farà. Erano tanti i segnali negativi. primo fra tutti il fatto che la stipula dal notaio per il pagamento del terreno a Fin Bieticola da parte delle varie società che si sono succedute non è mai avvenuto. nonostante In novembre dello scorso anno la società Enumplan aveva concluso il proprio lavoro consegnando il progetto e la documentazione comprendente le varie autorizzazioni rilasciate dagli enti locali.

A fine febbraio c’era stato un incontro pubblico alla presenza dell’ad di Thomas Food, Luigi Pietro Coletti nel corso del quale era stato spiegato dettagliatamente il progetto. Era solo fumo negli occhi. A questo punto Fin Bieticola dovrà presentare un altro progetto di riconversione. C’è un’area di 30 ettari pronta per ospitare impianti industriali oltre a 6 ettari di verde ed altrettanti di edilizia residenziale attendono di essere riempiti.