Botte al padre, patteggia 1 anno e 10 mesi

Ora dovrà seguire un percorso di recupero e riabilitazione

Ha patteggiato una pena di un anno e dieci mesi e dovrà seguire un percorso di recupero e riabilitazione il 44enne arrestato a giugno per aver riempito di botte l’anziano padre. L’uomo, con gravi problemi di etilismo, resterà in carcere in attesa di intraprendere il programma terapeutico.

Quello del giugno scorso era stato solo l’ultimo di una serie di episodi di maltrattamento del figlio nei confronti dei genitori e il padre, esasperato, aveva trovato il coraggio di denunciarlo ai carabinieri. L’uomo, ultrasettantenne, era arrivato all’ospedale di Cona pieno di lividi e con una costola fratturata. Dopo essere stato dimesso con una prognosi di trenta giorni, si era presentato a una stazione dei carabinieri per fare denuncia ma il figlio, capite le sue intenzioni, lo aveva aspettato all’uscita e rincarato la dose con altri pugni e minacce di morte. I carabinieri erano così intervenuti bloccandolo poco dopo mentre si stava allontanando in bicicletta in forte stato di alterazione psicofisica, e il 44enne era finito in carcere per il reato di maltrattamenti in famiglia. L’arresto era stato convalidato ed era iniziato il processo per direttissima concluso solo ieri. L’imputato, difeso dall’avvocato Bissi, ha patteggiato 1 anno e 10 mesi e resterà in carcere in attesa del percorso terapeutico.