«Hanno dato la loro vita per la nostra libertà»

Guarda, il sindaco Giannini ringrazia chi ha ritrovato i resti del pilota e dell’aereo E aggiunge: persone come Fabio Raimondi ci aiutano ad ottenere questi risultati

GUARDA FERRARESE. Ha destato molta curiosità nella comunità il ritrovamento e le successive operazioni di recupero dell'aereo americano e del suo pilota il capitano Arthur E.Halfpapp avvenuta ormai da un paio di giorni nelle campagne adiacenti al fiume Po. Terminate le operazioni di recupero e chiuso il profondo cratere creatosi a seguito dello scavo, abbiamo scambiato qualche riflessione con il sindac Antonio Giannini, che ha seguito tutti i momenti delle operazioni. «È innegabile - spiega Giannini - che il recupero del velivolo e soprattutto del suo pilota rappresenta una tappa conclusiva di un percorso che è iniziato da parecchi mesi e che per merito dell'operato di tanti volontari, dalle associazioni di appassionati di ricerche aeronautiche fino alle imprese locali, senza dimenticare l'indispensabile apporto dei carabinieri si è concluso positivamente con l'individuazione dell'aereo e la possibilità di attribuire un valore umano all'operazione soffermandoci sulla storia di un soldato che ha dato la vita per la nostra libertà. Tutto poi nasce - continua il sindaco - anche dalla fortuna di vantare tra i nostri concittadini la presenza di Fabio Raimondi che da anni s’interessa di ricerche storiche sull'Aeronautica con l'associazione "archeologi dell'aria" , da questa poi il collegamento con il Museo della Seconda guerra mondiale del Fiume Po di Felonica nel Mantovano». Un rapporto importante tra amministrazioni: «Avevo già avuto occasione di incontrare l'amministrazione del comune mantovano nella persona del suo sindaco Annalisa Bazzi - continua il sindaco di Ro - durante un meeting sulla opportunità di sfruttare la navigabilità del fiume Po come prodotto turistico e le occasioni per continuare su questa strada si sono presentate numerose in questi mesi». Proprio con i volontari del Museo, col Comune di Felonica e di Mesola abbiamo organizzato nel mese di giugno una importante rievocazione storica del passaggio di mezzi militari alleati e tedeschi sul nostro territorio, culminata con una festa in stile anni Cinquanta presso il Mulino del Po».

«È attraverso queste sinergie - conclude dunque Giannini - che ho la forte volontà di creare una rete dì opportunità per il territorio. Voglio anche ricordare che se tornassimo indietro di 8 anni, non sarebbe stato possibile trovare una camera dove pernottare; oggi sono circa 60 i posti letto a disposizione di turisti, ciclo turisti o semplici escursionisti che vogliono coniugare cultura, enogastronomia e sport qui sul territorio. Per ultimo, come ho spiegato a Simone Guidorzi, direttore del Museo di Felonica, è mio desiderio, terminati i lavori, definire un luogo dove poter inaugurare come prima esposizione il risultato dei ritrovamenti».

Lauro Casoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA