Gafsa, i sindaci danno ragione ai sindacati

I primi cittadini di Mirabello e Poggio Renatico ammettono ritardi nella gestione dei servizi assistenziali

I sindacati hanno colto nel segno. È raro che le organizzazioni confederali trovino consenso nelle persone e nelle istituzioni che contestano, eppure questa volta è accaduto. Parliamo della Gafsa, la Gestione associata dei servizi assistenziali che Cento, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino e Vigarano conducono ormai dal 2002. Inadeguati e insufficienti gli spazi – hanno denunciato martedì Cgil, Cisl e Uil –, insufficiente il personale, che a breve dovrebbe calare ancora, e soprattutto assente la consultazione delle parti sociali, nonostante le numerose richieste delle sigle. Partendo da queste osservazioni, la triplice ha puntato l’indice sull’Unione dei Comuni nell’Alto Ferrarese per com’è stata condotta finora dai primi cittadini, poco interessati a portarla a compimento (se non per ottenere i finanziamenti regionali).

Almeno due sindaci non se la sono sentiti di smentirli. «Questa sensazioni di rallentamento c’è, la preoccupazione dei sindacati è condivisa» ha ammesso Daniele Garuti di Poggio, il quale non ha voluto entrare nel merito della questione Gafsa ma sull'Unione ha aggiunto che «la prima fase è sempre la più complicata. Noi di Poggio abbiamo sempre fatto da traino, adesso la presidenza spetta a Cento e l’aspettativa è che si riparta con slancio». Quanto all’assenza di un vero mandato dei sindaci ai dirigenti comunali per trattare l’unificazione (denunciata soprattutto dalla Fp-Cgil), Garuti ricorda che comunque «il Comune di Cento ha indicato un gruppo di lavoro, perché l’obiettivo era quello di un processo decisionale condiviso. Non so se i sindacati ne vorrebbero uno più verticistico».

Ancora più attenta alle osservazioni delle tre sigle la prima cittadina di Mirabello Angela Poltronieri. «Ci predisponiamo ad attivare la convenzione sui servizi tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, ed è quindi necessario sedersi intorno a un tavolo per discutere su come armonizzare i cinque diversi regolamenti, a cui si aggiungerà quello di Bondeno che finora non ha fatto parte della Gafsa. Lì faremo il punto su quali sono i progetti più importanti, capiremo su cosa investire. Chiaro che il tempo è poco, e ritengo utile la sensazione dei sindacati in questo senso. Credo che il rapporto con loro sia sempre stato abbastanza puntuale, ma certamente la creazione di una struttura sovracomunale crea perplessità e problemi, anche di gestione del personale, che devono essere oggetto di trattativa. Dobbiamo prenderne atto e convocarla al più presto».