Sei progetti per decidere cosa fare nella ex scuola

Al via la riqualificazione dell’edificio delle elementari Y. Rabin Il sindaco Paron: vogliamo dare il senso di comunità che aveva prima del sisma

VIGARANO PIEVE. Sono stati presentati nei giorni scorsi, nella delegazione comunale, i sei progetti per la riqualificazione dell'edificio delle ex scuole elementari Y. Rabin. «Da questo momento - ha spiegato il sindaco Barbara Paron - comincia un percorso partecipato perché faremo una serie di incontri con commercianti, cittadini, parrocchia e gruppi organizzati locali. Lo scopo è quello di arrivare al 19 novembre avendo una lunga serie di proposte, osservazioni e suggerimenti per quello che sarà il progetto di riqualificazione definitivo. C'è stato un grosso sforzo di lavoro da parte del Comune. Chiediamo la massima collaborazione e partecipazione perchè riesca al meglio».

Tutto è nato da un percorso di formazione professionale post laurea rivolto a laureati in Architettura, Urbanistica e Ingegneria dei comuni del cratere sismico.

«Con i fondi della Regione - ha detto Norma Bellini del Consorzio Provinciale di Formazione - c'è stata la possibilità di investire in risorse umane dando l'opportunità a 24 giovani laureati di accedere ad un percorso, completo ed articolato, di 500 ore con interventi altamente qualificati dalla Partnership del dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara. Grazie anche all'apporto dei Comuni, come in questo caso Vigarano Mainarda, c'è stata la grossa opportunità di lavorare su casi concreti come è la riqualificazione dell'edificio ex scuola Rabin».

I sei progetti, pur diversi nelle loro proposte, hanno una comune linea di indirizzo, «quella di inserire la riqualificazione nella realtà che la circonda e dare il senso di comunità che la scuola dava prima del sisma», hanno precisato Alessandro Gaiani e Giovanni Avosani che hanno seguito i neo laureti durante il corso. Daniele Spolettini ha invece raccontato il pecorso di verifica, effettuato per conto del Comune, per capire cosa bisogna fare per a garantire la sicurezza antisismica a tutto l'immobile. Tante le idee nei sei progetti presentati. Rioccupare gli spazi aperti per favorire l'associazionismo, riqualificare il verde, una cura particolare è rivolta sull'attraversamento della strada provinciale, che si trova proprio davanti all'ex Rabin, e tante proposte per legare l'edifico con la realtà che lo circonda.

Dalla visione di questi provetti non manca quindi il materiale per far scaturire, nelle prossime assemblee, idee, consigli e suggerimenti che poi i tecnici recepiranno per ridare all'edificio il pieno senso di comunità che aveva prima del sisma.

Giuliano Barbieri

La guida allo shopping del Gruppo Gedi