Operazione Circaete in difesa dei cieli

Il comando operazioni aeree della base di Poggio Renatico è la mente dell'esercitazione multinazionale

POGGIO RENATICO. Il comando operazioni aeree della base di Poggio Renatico è la mente dell'esercitazione multinazionale, in corso, di difesa aerea denominata "Circaete". Un'esercitazione, con aerei in movimento, organizzata nell'ambito dell'accordo 5+5 che dal 2004 impegna i Paesi del bacino meditteraneo occidentale a promuovere iniziative per la difesa dello spazio aereo. La "Circaete" di quest'anno, giunta alla decima edizione, è a guida italiana tramite la base poggese comandata dal generale di divisione aerea Roberto Nordio, e oltre a quelli italiani vede coinvolti nell'esercitazione personale e veivoli di Francia, Algeria, Libia, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia, impegnati sulla gestione dei casi cosiddetti "Renegade", ovvero gli aerei di linea, in arrivo o in transito, la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza nazionale in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica. L'aereo "Renegade" deve essere intercettato e accompagnato nel seguire la propria rotta o farlo atterrare per consegnarlo alle forze di polizia di terra. Nell'ambito di questa esercitazione ieri un aereo è partito alle 9,30 da Ciampino, diretto verso il nord, per poi simulare di essere un "Renegate". L'allarme è scattato e due caccia intercettori Eurofighter, del 4º stormo di Grosseto" lo hanno affiancato e accompagnato fuori dallo spazio aereo italiano "consegnandolo" agli intercettatori francesi. Lo stesso aereo è poi rientrato in territorio italiano, dalla parte sud del Mediterraneo, e qui sono entrati in funzione gli aerei intercettori del 37° stormo di Trapani e del 36° stormo di Gioia del Colle (Bari) che in pochi minuti lo hanno agganciato e messo sotto il loro controllo. «Siamo soddisfatti - ha detto il colonnello Alberto Marastoni, responsabile della cellula Direx dell'esercitazione -, il personale ha risposto al meglio e tutti gli scambi di comunicazione, con gli altri Stati, sono stati effettuati secondo le procedure e nei tempi giusti. Gli obiettivi previsti da questo addestramento sono stati raggiunti aiutati anche dalle perfette condizioni climatiche». Lo scopo di queste manovre è di far vedere che quando i loro gli aerei si alzano in volo danno sicurezza e sono un deterrente per chi pensa di mettere in azione operazioni terroristiche.(g.b.)