Razzia allo studio Sigfrida

Rubati apparecchi per 8000 euro. I titolari: «Vanificati tre anni di sacrifici»

Si sono arrampicati sul muretto, hanno rotto uno dei tasselli di vetro, hanno spaccato il lucchetto e aperto la piccola finestra, quasi “mimetizzata” nella vetrata. Una volta entrati, hanno buttato tutto all’aria e, dopo aver scelto tra gli oggetti di maggior valore quelli in grado di passare attraverso la piccola apertura, se ne sono andati lasciando l’ufficio devastato. Una razzia in piena regola, con ogni probabilità ben studiata e preparata, quella messa a segno martedì sera ai danni dello studio professionale “Sigfrida” di via Vignatagliata. «Vanificati tutti i sacrifici degli ultimi tre anni», si è sfogato su Facebook Paolo Vettorello, titolare dell’attività insieme all’architetto Federica Poggi. Dallo studio sono spariti un computer e una macchina fotografica digitale, un “bottino” stimato attorno agli 8000 euro e che rappresenta una ferita profonda per una piccola attività partita tre anni fa in start-up. È anche per questo, spiega Vettorello, che ha voluto diffondere la notizia sul social network: «I furti ai danni di microimprese sono aumentati in modo preoccupante, conosciamo altri colleghi a cui è successa la stessa cosa, e mi è sembrato giusto farlo sapere per mettere altri in guardia».

Particolare non secondario: i ladri non hanno agito a notte fonda, ma attorno alle 23: erano circa le 23.30, infatti, quando una vicina di casa ha notato la finestrella aperta. Non ci ha dato peso, perché pensava che i titolari si trovassero all’interno dell’ufficio. Del resto, non c’erano segnali di scasso: solo al mattino, sul muretto esterno, si notavano le impronte lasciate dai ladri nell’arrampicarsi fino alla finestra. Ben più consistente la prova del loro passaggio all’interno dell’ufficio, come hanno constatato amaramente Vettorello e Poggi ieri mattina arrivando allo studio. A rendere più pesante il bilancio della razzia, anche la perdita di numerosi progetti contenuti nel Pc rubato: «Facciamo copia di tutto, certo - spiega l’architetto Poggi - ma è inevitabile perdere gli aggiornamenti, almeno tre-quattro giorni di lavoro sono andati in fumo». Il furto è stato denunciato dai carabinieri, che sono intervenuti immediatamente per un sopralluogo.(a.m.)