Alla Camera è un Bratti produttivo

La senatrice Maria Teresa Bertuzzi e il deputato Alessandro Bratti

Nelle classifiche pubblicate dal settimanale L'Espresso il deputato Pd è 16° e primo in regione

FERRARA. Sedicesimo assoluto, primo dei deputati in Emilia Romagna, Alessandro Bratti (Pd) svetta nella classifica della produttività alla Camera. Parliamo delle graduatorie redatte in base ai dati di Openpolis sull'indice di produttività parlamentare, pubblicate ieri sul sito internet del settimanale L’Espresso.

Bratti cade dalle nuvole: «Mi fa piacere che venga riconosciuto il mio lavoro, non lo sapevo... Però si spiega: sono stato relatore di 4 o 5 provvedimenti, esattamente non ricordo, non tengo tutte le classifiche come Michele Balboni del Bagno Granchio... (il riferimento è al volley, ndr). Essere relatore conta: tieni le relazioni con il governo, intervieni in aula... Certo, per essere relatore bisogna avere la capacità, non è un mestiere per tutti, comunque io sono dei più esperti in materia. Essendoci stati molti provvedimenti della mia Commissione (Bratti è presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta su illeciti collegati ai rifiuti, ndr) è normale che salga in classifica. I voti ribelli? Oddio, non mi ricordo... Direi su ordini del giorno su cui non ero d’accordo, sempre su questioni ambientali... Sicuramente ho votato a favore dell’introduzione dell’educazione fisica nelle scuole elementari: il mio partito era contrario, ma io ho votato a favore».

In ben altra posizione, al Senato, Maria Teresa Bertuzzi (Pd), che è solo 173ª, alle spalle, fra gli altri, di Razzi e Scilipoti: «M’impegna il Consiglio d’Europa - spiega l’ex sindaco di Copparo - dove sono stata relatrice in Commissione sulla questione del popolo Saharawi. Essendo in Commissione agricoltura, il grosso del lavoro non approda in Aula, inoltre sono lavori collettivi dove il primo firmatario risulta il capogruppo. Comunque, queste graduatorie non hanno nessuna valenza, i parametri che vengono scelti non hanno senso, visto che non conta, come ho fatto io, aver ottenuto mutui a tasso zero per i giovani in agricoltura, detrazioni fiscali per gli affitti, lavorare in Commissione esteri: se non ha valenza tutto questo, è anche giusto che io sia ultima in classifica».

Tornando alla Camera, Vittorio Ferraresi, deputato M5S, nativo di Ferrara ma eletto nel Modenese, è in 168ª posizione: «Su 630 non è male. Chi è all’opposizione subisce molto i provvedimenti governativi, il dibattito parlamentare viene schiacciato, Renzi mette la fiducia di continuo. Nel merito dei parametri utlizzati, poi, alcuni dei criteri utlizzati lasciano a desiderare».