Meno arrivi, più presenze Il turista allunga la visita

A ottobre dati in altalena anche per effetto dell’assenza di mostre ai Diamanti Ma il prodotto Ferrara piace e nel periodo natalizio sarà tra le mete preferite

Due dati in apparente contraddizione escono dalla rilevazione sui movimenti turistici in Comune nel mese di ottobre. Gli arrivi si sono fermati a quota 16.947 unità, con un calo del 9,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, mentre le presenze sono salite del 6,6%, con un dato in termini assoluti di 40.075 persone. La divaricazione è dovuta all’aumento della permanenza media del turista, che si attesta a ottobre a 2,4 giorni: è il dato più alto dell’anno e, in generale, uno dei più alti in assoluto per il turismo cittadino (la media annuale è 2 giorni). Significa, in soldoni, che a ottobre di turisti ne sono arrivati meno dell’anno scorso, ma quelli giunti in città si sono fermati più tempo ed è quest’ultimo, naturalmente, il dato che alla fine conta in termini d’indotto economico.

C’è comunque da riflettere sul fatto che la maggiore calamita della città per il turismo a corto raggio, Palazzo dei Diamanti, è disattivata per l’intero autunno-inverno, mentre l’anno scorso proponeva la mostra di Zurbarán: un effetto negativo di questo vuoto, quindi, si è avvertito immediatamente, mentre sarà più difficile misurare l’onda lunga della de-fidelizzazione, visto il lunghissimo periodo di chiusura (da giugno scorso fino, addirittura, al 19 aprile 2015). Il segno sui dati cittadini è peraltro omogeneo anche nella scomposizione tra italiani e stranieri: calano per entrambi i segmenti gli arrivi (del 7,3 e del 13,5, rispettivamente) e crescono di pari passo le presenze (7 e 5,9%). La divaricazione è sensibile soprattutto per gli alberghi, che fanno registrare -11 e +8%, meno accentuata nelle altre strutture. Nei primi dieci mesi dell’anno, in ogni caso, è positivo anche il trend degli arrivi (+6,6%) e volano le presenze (+9,3%), soprattutto straniere.

La proposta complessiva di Ferrara città d’arte sembra piacere: secondo la società specializzata di consulenza e marketing Jfc, citata dal Sole 24 Ore, per il periodo natalizio si assisterà ad un incremento delle prenotazioni nelle medie città d’arte, come Mantova, Orvieto, Lecce e appunto Ferrara, oltre che per le tradizionali mete montane. Sono in crescita soprattutto i flussi stranieri, da Usa, Scandinavia e Gran Bretagna, mentre il mercato russo è in forte contrazione: Ferrara, qui, è meno penalizzata di altre città. (s.c.)

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