Frasi xenofobe contro gli artisti gospel

Scritte sul sito del municipio dopo la pubblicazione della locandina con l’evento. Immediato intervento del Comune

COMACCHIO. Sul profilo Facebook comunale la notte scorsa sono apparsi inaccettabili commenti di matrice razzista e contro la dignità della donna tali da comportarne l’immediata cancellazione ed il blocco del responsabile. Tutto è cominciato dopo la pubblicazione della locandina che promuove i tre concerti gospel, con protagonisti artisti di colore, organizzati dal Comune a Porto Garibaldi, a San Giuseppe e a Comacchio. Un tale F. C. ha sferrato immediatamente la prima critica, postando un primo commento e a ruota sono intervenuti altri utenti, lamentando la mancanza di buone maniere e nononstante l’intervento del Comune, che invitava alla calma per stemperare gli animi, riconoscendo la libertà di opinione come un diritto fondamentale di ogni democrazia, ma sempre nel rispetto dell’altrui opinione e del civile confronto democratico, la discussione è andata avanti. Sempre il “signore” è partito all’attacco, scagliando accuse irripetibili contro una giovane utente intervenuta per rilevare che “l’Italia va a rotoli, perché persone come il qui presente F. hanno ancora il diritto di parola”.

L’uomo non risparmia niente e nessuno, lasciandosi andare ad un frasario infarcito di espressioni xenofobe e razziste, ma anche gravemente lesive della dignità femminile. “Ci sono dei cosi colorati che ahimè rovineranno il paesaggio, mantienili te (...) capito bene, perché noi in Italia siamo nella m…e loro stanno bene”, aggiungendo anche una serie di aggettivi che non riteniamo opportuno ripetere. Dì lì a poche ore questo ed altri post ancora più offensivi, carichi di odio razziale sempre vergati dal medesimo autore, incurante dei moniti al rispetto del regolamento, sono stati rimossi.

Sulla pagina Facebook del Comune si legge un commento durissimo, che spiega le ragioni della cancellazione dei commenti incriminati. “Ci scusiamo con le persone che in maniera del tutto ingiustificata hanno subito insulti a sfondo razziale e/o sessista. Il regolamento che disciplina l’uso di questa pagina - scrive il Comune , parla chiaro e lo si può consultare nella sua interezza sul sito comunale alla voce Statuto e Regolamenti. Il sig. F. C. non conosce il rispetto del prossimo, né è interessato a rispettare le regole di pacifica convivenza e di confronto aperto, civile e democratico, quali sono quelle sottese all’uso di questa pagina, approvate peraltro dal consiglio comunale. Dopo le diffide, il suddetto sig. F. C., vista la gravità delle frasi scritte sul profilo istituzionale del Comune è stato bloccato. Ci scusiamo ancora per coloro che hanno ricevuto insulti esprimendo vicinanza e solidarietà. Confidiamo – chiude la nota del Comune – nel sostegno di tutti a promuovere una cultura del rispetto, che accetta il confronto tra le parti, ma che non ammette nel modo più risoluto interventi a sfondo xenofobo e/o gravemente lesivi della dignità della donna”. La documentazione verrà portata direttamente in Procura per un esposto. In meno di un’ora la presa di posizione del Comune ha ricevuto una trentina di “Mi piace”, oltre a diverse condivisioni, mentre un altro utente, M. C., apostrofava pure insultadoli i cantanti afro-americani del concerto gospel natalizio. Post razzista che ha fatto la fine degli altri.