Liberato un grosso daino rimasto impigliato in una rete

LIDO NAZIONI. Su segnalazione degli agenti del corpo forestale dello Stato, è stato liberato un daino (un maschio adulto di settanta chili), rimasto impigliato in una grande rete verde all’interno di...

LIDO NAZIONI. Su segnalazione degli agenti del corpo forestale dello Stato, è stato liberato un daino (un maschio adulto di settanta chili), rimasto impigliato in una grande rete verde all’interno di una pineta in prossimità del lago delle Nazioni.

L’operazione di soccorso è scattata con l’attivazione dei veterinari dell’Ausl che hanno richiesto all’ufficio faunistico della Provincia di Ferrara l’impiego di personale specializzato del centro di recupero Il Pettirosso di Modena.

L’animale è stato liberato nella pineta adiacente al Lago Nazioni, dopo averne controllato il buono stato di salute.

Ormai da diversi anni nelle Pinete di Volano e Nazioni vivono diversi esemplari di daino che durante l’estate si rifugiano nelle aree boscose più interne, mentre in inverno, complice la diminuzione della presenza di turisti, si spingono in prossimità del Lago alla ricerca di cibo.

«Ringraziamo personale di enti e servizi e volontari - dice il responsabile del servizio Agricoltura sostenibile, caccia e aree protette della Provincia, Renato Finco - le cui collaborazione e tempestività, che hanno permesso di portare a termine con successo un’operazione a tutela del nostro prezioso ecosistema». A ridosso del Po, nel cuore del Parco del Delta, quasi al confine con la provincia di Rovigo, si estende la Riserva Naturale del Bosco della Mesola. In epoca Estense faceva parte di un’unica foresta ricchissima di selvaggina che dal mare s’inoltrava sino al cinquecentesco Castello della Mesola. Ancor oggi si può ammirare questa Delizia degli Estensi, con il suo Museo del Bosco e del Cervo della Mesola o Cervo delle Dune, che vive nel Gran Bosco.