Lo street bar e poi la “disco” e all’uscita l’ultimo spuntino

L’appello di Massimo Berveglieri, lunedì scorso, era stato esplicito: «Tra sale da ballo, locali aperti a tutte le ore, serate in pizzeria e ritrovi nei bar per i giovani una notte intera quasi non...

L’appello di Massimo Berveglieri, lunedì scorso, era stato esplicito: «Tra sale da ballo, locali aperti a tutte le ore, serate in pizzeria e ritrovi nei bar per i giovani una notte intera quasi non basta. Ai miei tempi si usciva di casa alle 10 di sera e si rientrava all’1 di notte. Oggi ci si incontra a mezzanotte e si va avanti fino all’alba. È tutto il sistema che funziona così ed è sbagliato». Una richiesta comprensibile, l’ennesima di un genitore perché innumerevoli sono state le tragedie della strada avvenute nelle notti del week end, quando i giovani si muovono per raggiugere i luoghi del divertimento. Locali che talvolta si trovano a centinaia di chilometri da casa: così la notte tra sabato e domenica si passa anche in bianco. Francesco Marzola, sabato scorso, stava rientrando a casa con la fidanzata. A mandarlo fuori strada è stata un’altra auto che l’ha tamponato perchè il conducente sarebbe stato colto da un momento di stanchezza. Da tempo lo “stile di vita”, il modello della serata del fine settimana passata in compagnia è finito sotto accusa. Ma è aumentata la prevenzione: si sono creati collegamenti navetta con le destinazioni più frequentate o corse di treni calibrate sulle esigenze del popolo della notte. Ma quando si tratta di uscire dalla propria città, spesso, è l’auto il mezzo preferito. La concorrenza degli street bar, il cambio dei gusti e la crisi hanno diradato il n umero dei locali da ballo. In provincia ne sono rimasti un paio a Ferrara e un paio sui lidi. E gli orari, da due o tre decenni, si sono stabilizzati: si esce di casa o si va in discoteca sempre più tardi e fare le ore piccole al rientro è una scelta quasi obbligata. I più attempati, dai 30 in su, spesso si fermano a Ferrara. Sono i ragazzi più giovani a spostarsi. La serata inizia con una sosta davanti a uno strett bar, una cena frugale a casa di amici, per qualcuno il pasto consumato in discoteca, se offre un servizio di ristorazione, «perchè i giovani non hanno molti soldi e così contengono i costi». Poi la musica, l’incontro con gli amici e il ballo. Per qualcuno lo sballo. L’uscita, dalle 2 alle 4 del mattino, può anche non proseguire con il viaggio di rientro. Si può fare uno spuntino o colazione in qualche pasticceria che apre al pubblico per l’occasione. Poi si monta in auto, ed è quasi l’alba.