«Offeso da un funzionario, parole forti come pugni»

Il comune di Comacchio

La denuncia di un padre di famiglia che si è rivolto ai Servizi sociali: «Gli addetti all’ufficio persone squisite, ma fuori da quella porta l’umiliazione»

COMACCHIO. «Ho una dignità e nessuno può calpestarla. Cammino a testa alta, sono una persona onesta e se mi rivolgo a i servizi sociali è solo perché in questo momento non riesco a lavorare abbastanza per mantenere la mia famiglia». Il signor. N. C., residente a Comacchio, parla con la voce rotta dall’emozione e anche di questo si scusa, quando invece dovrebbe essere un sistema che evidentemente non funziona ad evitare certe situazioni. «Martedì sono andato in Comune a fare domanda per l’aiuto nei pagamenti della bolletta dell’Enel e dell’affitto. Sono un agricoltore, ho tre figli ed al momento mi trovo in difficoltà». «Con i funzionari dei Servizi sociali è sempre andata molto bene, soprattutto con la signora che segue la mia pratica, molto gentile e preparata, tanto che mi ha chiesto di tornare mercoledì mattina per risolvere alcune questioni e così ho fatto». «Oggi (ieri, ndr) sono tornato in Comune e con la funzionaria siamo poi andati un altro ufficio a consegnare le mie carte. E qui, qui è successa una cosa che mi ha buttato a terra. L’addetto al disbrigo della mia pratica ha detto “ma tutti i cani li devi portare da me”. Cane, mi ha dato del cane. Non avrò i soldi per pagare le bollette ma sono una persona, un padre di famiglia...Chiedo al sindaco di fare qualcosa, intanto andrò dai carabinieri perché un pugno in faccia mi avrebbe fatto meno male». Intanto anche l’assessore ai Servizi sociali Sergio Provasi si sta interessando della vicenda: «Tenendo presente che dovrò fare prima tutte le verifiche del caso, in generale mi preme dire che il Comune lavora per i cittadini e se qualcuno ha bisogno di aiuto deve venire da noi. E chiedo scusa se il sistema, in generale, non riesce a garantire a tutti un lavoro». (an.bo.)

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