Cento è dalla parte dei due marò

L’impegno per sostenere Girone e Latorre, con le associazioni d’Arma; guarda il video

Al grido di «Max e Salvo liberi subito», ieri il Carnevale di Cento ha dedicato l'apertura della sfilata alla solidarietà e al sostegno nei confronti dei fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Ad anticipare la sfilata dei carri allegorici, una parata speciale delle associazioni d'Arma, per una seconda domenica che ha riservato anche delusioni. A differenza della sfilata inaugurale ad entrata gratuita, la seconda domenica ha registrato un evidente calo di pubblico. Oltre 1.500 persone sul circuito, tra cui 500 entrate con i biglietti “invito ad onore” distribuiti dalla Caricento, in collaborazione con la Cento Carnevale d'Europa.

Una domenica, in cui la vetrina del Carnevale è stata idealmente dedicata ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Al suono degli inni, il sipario della manifestazione si è aperto con la parata di una lunga schiera di associazioni d'Arma: in prima fila l'associazione nazionale Leone San Marco, l'Associazione nazionale marinai d'Italia e a seguire, lagunari truppe anfibie, crocerossine, carristi, alpini, bersaglieri, paracadutisti, polizia di Stato e carabinieri, alla fine tutti schierati in piazzale Bonzagni. Sul palco, circondati dai rappresentati delle associazioni, a fare gli onori di casa, il patron Ivano Manservisi e il sindaco Piero Lodi, affiancati dall'onorevole Elio Vito (presidente della commissione difesa della Camera dei deputati), e da Elvio Pazzi (vicepresidente nazionale del Gruppo Leone San Marco). Dopo il video dedicato ai due marò, il saluto del sindaco Lodi: «Quella dei due fucilieri, una pagina importante del nostro Paese che deve essere compiutamente scritta. Sarà completata quando i nostri due marò potranno tornare in Italia». Poi raccogliendo il testimone dal presidente della Repubblica Mattarella, Lodi: «Facciano nostro il suo messaggio. Così il Carnevale e la città di Cento si stringono attorno ai due fucilieri e alla loro famiglia, e a chi, come il governo, si sta battendo perché questa pagina venga definitivamente chiusa».

A ringraziare il patron Manservisi e il sindaco per l'atto di solidarietà che Cento ha voluto inviare, Elvio Pazzi del Gruppo Leone San Marco: «Un messaggio non solo per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ma anche per i 3mila militari italiani oggi in missione in ogni parte del globo. Nel loro lavoro, devono essere tutelati e garantiti, senza correre il rischio di essere dimenticati come i nostri due marò». E dopo la cerimonia di riconsegna della bandiere S. Marco e dei due attestati per i fucilieri che, come anticipa Manservisi, verranno consegnati di persona: «Il Cento Carnevale d'Europa e una delegazione del Gruppo Leone San Marco andranno all'ambasciata italiana in India, per consegnare il nostro messaggio di solidarietà ai nostri ragazzi». E dopo l'inno di Mameli, il via al defilée dei carri allegorici: Risveglio, Ribelli, Riscatto, Mazalora e il carro fuori concorso dei Ragazzi del Guercino. Tra musica, gettito, gruppi in maschera e coreografie, tanto l'impegno e l'entusiasmo portato sul circuito dai carristi per una sfilata che ha riservato la delusione della scarsa partecipazione di pubblico. E di fronte ad una difficile e forse un po' scontata “prova biglietto” in un'edizione organizzata in poco meno di un mese, da più protagonisti della manifestazione, la riflessione che l'edizione della ripartenza, poteva essere anche tutta, o in gran parte, ad entrata gratuita.

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