La rabbia del Si Cobas oggi in corteo

Il raduno di manifestanti e sindacalisti nel piazzale della stazione ferroviaria. L’arrivo in Largo Castello

Da Sant’Agostino a Ferrara. La rabbia del Si Cobas (l’acronimo sta per Sindacato Intercategoriale Cobas lavoratori auto organizzati) si trasferisce oggi in città. Il raduno dei manifestanti, che hanno nei mesi scorsi avuto i cancelli della fabbrica Mirror a Sant’Agostino come loro punto di riferimento, è previsto per le ore 15 di oggi, nel piazzale della stazione ferroviaria di Ferrara. Lo stato di agitazione, organizzato fin dall’inizio della vertenza dal Si Cobas, dei lavoratori della cooperativa bolognese Lk, in particolare di una quindicina di lavoratori, ha così dato il via ad un duro braccio di ferro tra lavoratori e Si Cobas da una parte, e Mirror dall’altra, braccio di ferro che ha prodotto in queste ultime settimane anche gravi momenti di tensione. Fino all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi.

Dalla Questura di Ferrara, nel frattempo, giungono segnali di estrema distensione: come a voler dire che le forze dell’ordine, la Polizia di Stato ed i carabinieri sono sereni e preparati.

È stato annunciato anche il percorso che, dalle 15 in avanti, sarà seguito dal corteo sindacale: già detto del ritrovo nel piazzale della stazione, il nutrito gruppo di manifestanti (si parla di circa 600 persone) percorrerà Corso Piave, Via Ripagrande (dove c’è la sede provinciale della Lega Nord e dove sicuramente si posizionerà un “plotone” di poliziotti e carabinieri), Via Santo Stefano, Via Baruffaldi (nei pressi della chiesa di San Domenico) per arrivare infine in Largo Castello dove i leader sindacali dovrebbero prendere la parola e dove è prevista la vera e propria manifestazione, che sarà poi l’atto conclusivo della giornata, come annunciato dagli stessi sindacalisti. Il Si Cobas spera infine di avere risposte dal sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani (che attualmente è anche presidente della Provincia) e dal canto loro risponderanno «alle discriminazioni - concludono i Si Cobas - messe in atto in questi ultimi giorni da Lega Nord e Forza Nuova».

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