Diritti alle coppie di fatto Comincia il confronto

Oggi alla commissione Pari opportunità del Comune approda la proposta Felletti La presidente Marescotti: si può agire anche a livello locale. Profonde divisioni Pd

A Palazzo Municipale inizia oggi la stagione del confronto sui nuovi diritti, primi tra tutti quelli per le coppie di fatto, e l’approccio morbido e prudenziale scelto dall’assessore Annalisa Felletti sarà comunque sottoposto a verifica. Temi da trattare con le pinze anche perché le divisioni più profonde sono quelle all’interno della maggioranza, ed al Pd in particolare. Ne è stata conferma il rovente scambio via Facebook di qualche settimana fa tra Ilaria Baraldi, esponente della sinistra Pd, ed alcuni suoi colleghi di partito, a partire dall’assessore Simone Merli, innescato da un post di elogio dell’operato del sindaco di Verona, Tosi, che aveva appena detto di voler rilasciare attestati per il riconoscimento di alcuni diritti delle coppie di fatto. Da noi il Registro delle Unioni civili esiste da anni ma la compagna-moglie di una mamma, ad esempio, non può andare a prendere a scuola il bimbo adottato senza delega; per non parlare dell’assistenza dei malati o delle case popolari. Non presenterò documenti perché verrebbero annacquati dalle posizioni «molto differenziate» all’interno del gruppo Pd, aveva concluso Baraldi, che contava su di un’iniziativa diretta dell’assessore, che è di Sel.

L’iniziativa in questione approderà alle 15.30 alla Commissione Pari opportunità, si tratta di un «percorso partecipativo “Nuove famiglie-Nuovi diritti”», e sarà Felletti a dire fin dove intende spingersi. Deanna Marescotti, presidente della commissione, si aspetta «un’azione concreta di riduzione delle diseguaglianze, le coppie di fatto mancano di diritti. Bisogna agire sul terreno proprio di un Comune sapendo che solo una iniziativa nazionale può cambiare davvero le cose. Idee differenti? Su temi così è fondamentale l’ascolto». (s.c.)

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