Motonave affonda a Porto Garibaldi

Era ancorata alla banchina, il rollio provoca una grossa falla e la “Federica” cola a picco. Per ora esclusa la pista dolosa

PORTO GARIBALDI. Nelle prime ore di ieri, attorno alle 2,30, una motonave della compagnia di navigazione di proprietà dell’armatore Angelo Carli, la motonave Federica, è affondata mentre era ancorata alla banchina del porto canale. L’allarme, qualche ora più tardi, è stato dato da uno dei marinai in servizio sull’imbarcazione il quale arrivato sul posto si è immediatamente reso conto di quanto accaduto. L’affondamento della “Federica”, che effettua un servizio turistico legato soprattutto alla pesca sportiva e alle escursioni in mare aperto, stando ai rilievi effettuati ieri dagli uomini della Guardia Costiera e dai vigili del fuoco, non avrebbe una matrice dolosa. Visto l’orario dell’affondamento, nonostante i rumori abbiano svegliato praticamente l’intero paese seminando panico tra i residenti, non ci sono state vittime a bordo nè feriti. L’affondamento ha invece provocato la fuoriuscita (per fortuna modesta) di carburante la cui area di espansione è stata immediatamente delimitata. Cosa ha causato, allora, l’affondamento di un simile “bestione” del mare lungo quasi 30 metri e pesante 30 tonnellate? Un interrogativo al quale la Guardia Costiera ed i pompieri hanno già dato (almeno in buona parte) risposta: non avendo trovato indizi tali da poter ipotizzare la matrice dolosa, è stato infatti fin da subito chiaro che a provocare l’apertura di una grossa falla sulla motonave è stato il rollio (vale a dire l’oscillazione di un qualsiasi veicolo, in questo caso marino, attorno al proprio asse longitudinale). Un movimento di costante e pesante attrito tra la parte laterale della nave e il muro della banchina; un attrito che, durato evidentemente ore, ha provocato l’apertura della grossa falla attraverso la quale la motonave ha iniziato ad imbarcare acqua. Dalla sede della compagnia di navigazione (che dovrebbe aver subito danni per oltre 100mila euro, ma la stima esatta è ancora in corso da parte dei proprietari e dei tecnici), che si trova a Porto Garibaldi in via Livraghi, sono immediatamente arrivati i titolari della compagnia di navigazione, peraltro da anni una delle più apprezzate e avviate della zona.

L’esatta dinamica di quanto accaduto ed i danni patiti dalla motonave Federica saranno più attendibili nelle prossime ore. Per fortuna, invece, un dato già certo c’è, ed è che nessuna persona si trovava a bordo al momento dell'incidente. È scattato subito l'allarme con la locale Capitaneria di Porto che sta indagando, come si ricordava, sulle cause di questo incidente nautico. E proprio il fenomeno del moto ondoso, che sembra all’origine dell’incidente, è stato ieri al centro di una dichiarazione di Stefania Carli, figlia dell’armatore: «Erano stati promessi lavori per far sì che il mare del porto canale fosse più calmo, in quanto episodi di questo tipo si sono già verificati. Oltre a ciò - ha concluso la Carli - è non più possibile non disporre di una zona di ricovero per le barche durante l’inverno».

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