Pd, i giochi sono fatti Vitellio nuovo segretario

Ma nè il vincitore nè lo sconfitto Minarelli commentano l’esito ormai scontato. Identica la motivazione: «Aspettiamo che finiscano tutti i congressi di circolo»

Vitellio ha vinto e Minarelli ha perso. Niente di nuovo dal fronte del Pd. Nel senso che il risultato delle primarie fra gli iscritti era facilmente prevedibile, l’incertezza era relativa al divario tra i due. Quando mancano i numeri di appena nove congressi Vitellio guida la conta congressuale con 994 voti (64%); Minarelli segue con 549 voti (36%).

La decisiva matematica dei delegati è altrettanto esplicita: su 189 grandi elettori che formeranno l’assemblea provinciale, Vitellio ne ha già in cassa 82 contro i 37 di Nicola Minarelli. Poi ce ne sono 32 da assegnare con i resti, che da calcoli ufficiosi portano Vitellio vicino a quota 100. Infine restano da considerare i voti e i 38 delegati espressi dai rimanenti nove congressi di circolo: i quattro di ieri (Centro Cittadino, Barco, Francolino, Ro), i due di stasera (Mesola e Voghiera), quello di domani (Goro), e quelli del 2 aprile (Comacchio e Mesola) che chiuderanno il giro.

Nell’assemblea provinciale dei delegati che l’11 aprile voterà il nuovo segretario, Vitellio disporrà quindi di una solida maggioranza di oltre 100 elettori.

Benché il risultato sia politicamente e matematicamente acquisito, i due contendenti si astengono da ogni commento. Minarelli, intercettato ieri mattina in via Frizzi dove si celebrava il congresso del Centro Cittadino (12 delegati in palio), scherzava in strada con Bratti, col quale aveva rivaleggiato un attimo prima, con Marcella Zappaterra, intervenuta a sua favore, con Aldo Modonesi, che parteggia per Vitellio, e altri del Pd. Ma si è fatto serio serio davanti alla richiesta di un commento a giochi ormai fatti. «Aspetto la fine dei congressi, è una questione di rispetto».

Nel pomeriggio identico esito ha avuto la telefonata a Vitellio. Domanda: a conti fatti lei è già segretario, cosa dice? «Aspettiamo il 2 aprile quando terminano i congressi dei circoli, mi sembra giusto così».

“Do bocc in misura”. Minarelli, che è un portuense doc, potrà spiegare a Vitellio, che arriva dalla Puglia salentina, il senso di questo detto ferrarese che accomuna i due rivali, così rispettosi dei riti del Partito e dei valori del Congresso.

In città verà battaglia c’è stata al circolo Gad, dove l’influenza di Girolamo Calò - schierato com Minarelli - si è fatta sentire, ma non al punto da sovvertire il pronostico: è finità 79 a 61 per VItellio. Minarelli ha vinto bene a C odigforo, a Cona-Corlo; nel Bondenese ha vinti ai punti, ma ha perso in seggi. Il Centese ha votato Vitellio, che ha avuto plebisciti a Poggio Renatico e Pontelagoscuro; ha vinto senza problemi anche al c ircolo Lambertini di via Bologna.