Sfrecciava ai 170 orari multato dalla ‘provinciale’

È una delle 33mila sanzioni stradali elevate dal Corpo del Castello nel 2014 Nell’ambito di caccia, pesca, funghi e ambiente le contravvenzioni sono state 368

Sfrecciava ai 170 all’ora sulla “Rossonia” (il limite in quel tratto di via Pomposa è di 70) l'automobilista più sfrenato multato nel 2014 dalla Polizia provinciale grazie ai tutor e ai velox che - a partire dal 2011 - l'ente con sede in Castello ha cominciato a piazzare sulle sue strade. A lui è arrivata una delle 33.594 sanzioni per violazione del Codice della strada elevate lo scorso anno dagli uomini (sedici in tutto) comandati da Claudio Castagnoli, che ieri mattina ha presentato un resoconto assieme al presidente della Provincia Tiziano Tagliani. Le multe per infrazioni su strada rappresentano oramai la principale attività del Corpo: le relative sanzioni (quelle del 2014) valgono tre milioni e 347mila euro. Decisamente inferiore il valore delle multe nell'ambito delle storiche competenze della Provinciale: ambiente, caccia, pesca, funghi, tartufi e dintorni. A questo proposito le sanzioni sono state solo 368, per un valore economico di poco inferiore ai 100mila euro. Nel dettaglio, la maggioranza è stata comminata per violazioni delle norme sulla caccia (154 sanzioni dal 1 febbraio 2014 al 31 gennaio scorso, 17mila euro il valore), seguite da quelle per violazioni nel settore della pesca (133 sanzioni, quasi 29mila euro il valore). Il corpo ha pure funzioni di polizia giudiziaria, motivo per cui lo scorso anno ha anche raccolto dodici notizie di reato, indagando nel complesso diciassette persone. Nella maggior parte dei casi si sono contestate violazioni di norme sulla caccia (sei notizie di reato, sette persone indagate), ma anche di norme ambientali (quattro notizie di reato, sette persone indagate), di norme sanitarie legate alla pesca (una notizia di reato, due persone indagate) e del Codice della Strada (una notizia, un indagato). Nel bilancio del 2014 rientra anche il sequestro di due autoveicoli (uno, nell'ambito dell'operazione Artemide, a due romeni che pescavano di frodo), di quarantasei ettari di terreno, di sette fucili calibro 12, di tre richiami acustici e di quattro esemplari di fauna selvatica. Va detto però che i sanzionati nel 66% dei casi (22.272 verbali su 33.594) hanno pagato quanto richiesto, «e questo è segno di grande civiltà - ha riconosciuto Castagnoli -, basti pensare che in alcune province, molto lontane dalla nostra, la percentuale di verbali pagati scende addirittura fino al 22». Chi non ha pagato di sua iniziativa si troverà comunque la multa in cartella esattoriale: 9.264 sono le sanzioni finite in mano ad Equitalia. In questo infinito periodo di transizione per la Provincia, comunque, anche il destino della sua Polizia è incerto. «Se le competenze su agricoltura, caccia, pesca e acque interne ci saranno sottratte, qualcuno dovrà supplire al loro lavoro» ha ammonito Tagliani.

Gabriele Rasconi