Ferrara Arte non è nel mirino degli hacker

L’attacco di fine marzo era rivolto ad un server con molti siti. Ma c’è un’allerta Fbi

Toccherà alla Digos, allertata dal sindaco Tiziano Tagliani, risalire ai responsabili dell’hackeraggio al sito di Ferrara Arte che, alla fine di marzo, ha visto comparire sulla homepage un fotomontaggio con frasi e immagini inneggianti all’Isis. Il responsabile del sito, Eugenio Ciccone, ha consegnato agli inquirenti tutti gli elementi tecnici in suo possesso, dai quali si desume un particolare non secondario: «Si può dire con certezza che non era Ferrara Arte in specifico l’obiettivo degli hacker. L’attacco è stato infatti lanciato, in maniera massiccia, contro un server che contiene numerosi siti di piccole dimensioni, oltre a quello ferrarese, e una volta “bucate” le protezioni, l’immagine è stata diffusa in maniera generalizzata». Non si sarebbe trattato, oltretutto, di un attacco portato con tecniche particolarmente sofisticate, ma usando uno schema piuttosto diffuso tra gli hacker presenti in rete.

L’attacco è stato subito definito dai responsabili del sito «una goliardata di pessimo gusto», non collegabile ai terroristi islamici. Sta di fatto che, subito dopo il clamoroso oscuramento della tv pubblica francese di qualche giorno fa, è stato diffuso un allerta firmato nientemeno che dall’Fbi, che «raccomanda di aggiornare Wordpress per evitare il rischio di attacchi da parte dell'Isis o suoi simpatizzanti. Il rischio - avverte l’agenzia Usa - è che il sito Wordpress sia sfigurato (defacing) e al suo posto compaia una pagina o un messaggio a sostegno dei combattenti dello "Islamic State in the Levant" (o Isil appunto, noto anche come Isis). Gli attacchi sono già in corso in tutto il mondo - conclude la nota dell'Fbi, ai danni di siti di ogni genere e nazionalità». Anche Ferrara Arte usa Wordpress, «è una versione diversa da quella indicata dall’Fbi - sottolinea Ciccone - tuttavia la vulnerabilità è comprovata, quindi ci siamo attivati con le contromisure. Ripeto, attacchi del genere sono abbastanza comuni». (s.c.)