A Corte dei conti e Cantone inviati i dossier sull’Asp

Ferrara, esposto M5S: il doppio ruolo di controllo di Finardi vìola le norme anticorruzione. La grillina Morghen ora tira in ballo l’ex presidente Boldrini e l’assessore Sapigni

FERRARA. I dossier sulla situazione dell’Asp, l’azienda sociale del Comune gravata di un “rosso” da 1,4 milioni e coinvolta da un piano di riorganizzazione, finiscono su due scrivanie che scottano. Sono quelle della Procura della Corte dei conti regionale e del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone.

A portarceli è il Movimento 5 Stelle, in particolare la capogruppo comunale Ilaria Morghen nel primo caso, e il deputato Vittorio Ferraresi nel secondo, come parte conclusiva di un percorso che non è partito in questi giorni di polemiche per il nuovo “buco” di bilancio, ma addirittura nel giugno 2014.

È in quel periodo, informa Morghen, che il gruppo ha iniziato a controllare l’attività delle aziende controllate del Comune, e per quanto riguarda l’Asp, che quell’anno perdeva circa 1 milione di euro, ha «scoperto che per uno dei componenti dell’Oiv (il nucleo di controllo, ndr), ovvero Roberto Finardi ex Segretario generale del Comune, c’era una sovrapposizione di nomina, poichè valutatore sia dell’Oiv del Comune di Ferrara che della società partecipata Asp». Finardi era già direttore generale della Regione Friuli.

In questa sovrapposizione d’incarichi i pentastellati hanno individuato «la mancata applicazione delle norme anticorruzione ed in particolare la possibile contravvenzione» del principio della esclusività del rapporto. Sindaco e assessore Sapigni non hanno mai risposto, e quindi gli M5S decisero di produrre un dossier per la Corte dei conti, che è stato poi inoltrato direttamente alla Procura contabile regionale, il 3 novembre scorso.

In attesa di riscontri sul fronte Corte dei conti, gli M5S hanno deciso di coinvolgere anche Cantone, al quale «si rivolgerà tramite il deputato della Commissione giustizia Vittorio Ferraresi», dopo avergli inviato il dossier.

Morghen riserva anche delle valutazioni politiche alle vicende di questi giorni: «Che cosa ci può dire l’ex presidente dell’Asp, l’attuale deputata Pd Paola Boldrini, riguardo una sua possibile responsabilità in merito alla scandalosa vicenda di sperpero di denaro pubblico? Quanto grave dev’essere la sottrazione di risorse economiche e di servizi pubblici alla città di Ferrara, perché il sindaco si decida a ritirare le deleghe all’assessore Sapigni?». A quest’ultima richiesta, avanzata anche da altri gruppi di opposizione, Tagliani ha già risposto con un elogio pubblico al lavoro dell’assessore. (s.c.)

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