Opposizioni e no tax day Cade accordo su bandiere

Il 22 dovevano manifestare contro la manovra fiscale senza simboli di partito Ma M5S non garantisce per tutti i grillini e allora Fdi e Lega rompono il patto

Sul contenuto - no alle tasse - l’accordo è pieno tra le opposizioni che scenderanno in piazza venerdì pomeriggio alle 18 contro la manovra fiscale da 8 milioni annunciata da Tagliani e Vaccari. Sulla forma da dare alla manifestazione l’accordo scricchiola. L’intesa era chiara: in piazza insieme, ma senza simboli di partito. La posizione era stata ribadita a più riprese. I miracoli non si ripetono. Ha già del soprannaturale che il composito mondo dell’opposizione ferrarese si ritrovi unito sotto la bandiera del no alle tasse. Ma ora ognuno pensa di sventolare anche la propria di bandiera.

A far incrinare l’accordo è stato un gentile avviso di Ilaria Morghen, la capogruppo dei Cinquestelle in consiglio comunale. «Ci ha fatto sapere - informa Giovanni Cavicchi, capogruppo della Lega Nord - che su simboli e bandiere non può garantire per altri gruppi grillini che verranno a Ferrara da altre località della provincia». Ognuno comanda a casa propria nel M5S e i grillini di Ferrara, evidentemente, non possono imporre ad altri il gentlemen's agreement tra i capigruppo della città. Davanti alla prospettiva che piazza Municipale potesse punteggiarsi unicamente di giallo pentastellato, Paolo Spath che non perde occasione di esibire l’azzurro e il tricolore dei suoi Fratelli d’Italia, ha comunicato che anche loro, i Fratelli-An, sventoleranno orgogliosamente le bandiere di partito.

A quel punto che dovevano fare quelli della Lega e se non prendere atto del rompete le righe? «Se gli altri le portano le porteremo anche noi le nostre bandiere e i nostri simboli. Per noi poi è semplice - dice Cavicchi - basta anche solo indossare una bella camicia verde».

Chissà come la prenderà Matteo Fornasini? Era stato proprio il consigliere comunale di Forza Italia a sbandierare nella conferenza stampa del 9 maggio che le opposizioni il 22 non sarebbero andate “in piazza come partiti”». E Gol che farà? Per una civica con un nome così lo sventolio dovrebbe essere un automatismo. Francesco Rendine è convinto che in piazza ci saranno non meno di cento dei suoi. Presto si vedrà se avranno i connotati dei semplici cittadini o anche quelli dei tifosi.

Il marchio del No Tax Day regge. La mucca Striminzina, però, oltre che dai mungitori della giunta Tagliani ora dovrà guardarsi dai mandriani dell’opposizione che vogliono marchiarla piantandole banderillas sulla groppa.