Castello-Pinacoteca: «È una bella idea ci stiamo lavorando»

Il ministro e l’ipotesi trasloco: «Il monumento diverrebbe un gioiello assoluto. E ai Diamanti il nostro Beaubourg»
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FERRARA - La Pinacoteca Nazionale potrebbe cambiare sede e trasferirsi nel Castello Estense. Non è una certezza. Ma è un’idea che potrebbe prendere corpo. A darne notizia è il ministro della Cultura Dario Franceschini, interpellato ieri sui problemi di natura burocratica che affliggono il piano nobile di Palazzo dei Diamanti.

Ministro Franceschini, ci mancava solo il problema delle pulizie...

Non ne ero al corrente, mi arrivano tante segnalazioni di problemi, casi da risolvere, ma sul tavolo del ministro non è mai arrivata notizia della sospensione delle pulizie nella Pinacoteca nazionale di Ferrara. Non riesco ad avere tutto sotto controllo, la Nuova Ferrara ha fatto un’utile informazione...

Nel senso che ora anche lei è al corrente del problema?

Nel senso che grazie alla segnalazione ora il problema è risolto. Ho saputo poco fa (l’intervista telefonica con il ministro è stata fatta alle 16.45) che tra oggi e domani le pulizie riprenderanno.

Si era personalmente interessato per il riscaldamento e la climatizzazione della Pinacoteca, ma a quanto pare anche su questo fronte c’è un intoppo. I lavori sono partiti, ma ora si sono fermati. Cosa è successo?

A febbraio ho autorizzato un intervento di 200 mila euro per avviare i lavori per la climatizzazione. Il momentaneo stop è dovuto al fatto che, come ha verificato la Soprintendenza, non è possibile adottare la procedura della somma urgenza, ma bisogna procedere con un gara alla quale dovranno essere invitate almeno 16 aziende. Mi hanno assicurato che entro un mese la gara sarà fatta e dopo si potranno riprendere i lavori.

I 200 mila euro però non sono sufficienti.

I 200mila euro servono per alcune sale della Pinacoteca, per completare il resto del lavoro saranno messi a disposizione nel 2015 altri 400 mila euro.

Chi segue la partita visto che con la riforma organizzativa dei Beni Culturali in vigore da marzo sta cambiando molto sul piano amministrativo?

In questa fase la Soprintendenza, poi il Polo museale regionale.

C’è un dibattito attorno al futuro del Castello. Qualcuno pensa che sarebbe una sede ideale per attività espositive e addirittura per ospitare la Pinacoteca Nazionale. Che ne pensa?

Che è una bella idea, ci stiamo ragionando insieme a Tagliani e a Maisto.

Qual è l’idea sulla quale state ragionando?

Il Castello è un luogo prestigioso con una vocazione forte a ospitare mostre. Contemporaneamente vi è la necessità e l’opportunità di rivedere la sua funzione anche in chiave museale. Se vi trasferissimo le straordinarie opere medievali e rinascimentali della Pinacotea Nazionale il Castello diverrebbe un gioiello assoluto. Gallerie Estensi a Modena e Castello Estense-Pinacoteca a Ferrara: questo è il disegno al quale srtiamo lavorando.

E a Palazzo dei Diamanti?

Ai Diamanti si libererebbero degli spazi per trasformarlo nel nostro Beaubourg, in un centro di attività culturali, espositive, di ricerca e studio.