Spath (Fdi) contro i grillini: il vescovo ha ragione 2 volte

Paolo Spath ha schierato i Fratelli d’Italia a fianco degli M5S nella battaglia contro le tasse comunali, ma ha votato a suo tempo contro l’emendamento bollato dalla Curia come “giacobino”, che...

Paolo Spath ha schierato i Fratelli d’Italia a fianco degli M5S nella battaglia contro le tasse comunali, ma ha votato a suo tempo contro l’emendamento bollato dalla Curia come “giacobino”, che proponeva la tassazione di 5mila euro per le manifestazioni religiose su piazza Duomo. E ora si schiera a fianco dell’arcivescovo Negri nella polemica contro i grillini, bollati al netto di rettifiche dei toni come eretici. «È una presa di posizione culturale quella che fa Negri, cui preme mettere in chiaro paletti di priorità delle persone “di Fede” e di opportunità di comportamenti da parte di chi, pur facendo politica, si professa Cristiano Cattolico e frequenta i Sacramenti. C’è del male da parte di un Arcivescovo, che ha il compito di guidare una Comunità, a voler specificare come i suoi fedeli si debbano comportare? Può piacere o non piacere. Ma su queste posizioni ha la mia piena condivisione».

L’esponente della destra ferrarese motiva in due maniere il no all’emendamento. Il primo è che la tassazione avrebbe pesato solo sulle manifestazioni di «carattere religioso (leggi Cattolico). Ancora una volta, se questo fosse stato avallato, avremmo visto solo una parte della torta, non considerando uguali tassazioni per manifestazioni sindacali oppure politiche, culturali o altro». Più in specifico, se i luoghi più significativi della città vanno fatti fruttare, «non concordo assolutamente nel tassare le manifestazioni religiose, come le processioni. Quest, infatti, rappresentano la storia, le radici, le tradizioni, il collante, il carattere stesso della nostra città, della nostra cultura e arte, il simbolo della nostra stessa identità». E come tali, conclude Spath, vanno «preservate e difese».