Sapigni e i 35 letti per anziani: ecco perché bisogna tagliarli

I soldi destinati dalla Regione alle persone non autosufficienti sono per il 2015 gli stessi ma per la provincia di Ferrara il saldo è negativo a causa del calo della popolazione ferrarese. C’è...

I soldi destinati dalla Regione alle persone non autosufficienti sono per il 2015 gli stessi ma per la provincia di Ferrara il saldo è negativo a causa del calo della popolazione ferrarese. C’è inoltre l’esigenza di distribuire diversamente questi soldi tra i distretti ferraresi, e quello Centro nord, dov’è collocato il capoluogo, «potrà disporre di meno risorse rispetto agli anni precedenti» fa notare l’assessore alla Sanità, Chiara Sapigni, sulla base del criterio della percentuale di residenti ultra 75enni. Infine, bisogna tener conto dell’aumento delle rette per i singoli servizi accreditati, per cui ogni posto accreditato costa di più al Comune. Ecco spiegati i motivi che portando alla conferma della decisione di tagliare 35 posti letto convenzionati nelle strutture dell’area ferrarese, che ha suscitato dure prese di posizione tra i sindacati. Con questo taglio si arriverà a coprire il 2,9% di posti letto sulla popolazione ultra 75enne, «allineandosi con la media regionale»: Resta invece invariata l’offerta di posti ad alta intensità assistenziale, a partire dal nucleo Alzheimer. Il Comitato di distretto, conclude Sapigni, sta già impostando la programmazione a partire dal 2016, in maniera «condivisa e comprensibile a tutti i soggetti coinvolti».