Patente a punti, a Ferrara record di penalizzazioni Nel 2014, 2 milioni e mezzo di euro in multe

A dodici anni dalla legge,  è pesante il bilancio della nostra provincia: trecento punti sottratti ogni cento permessi di guida,  “grazie”a tutor e velox. Ecco tutte le strade a rischio multe

FERRARA. Il 1° luglio compie dodici anni la patente a punti, il meccanismo introdotto in Italia nel 2003 mediante il quale ogni automobilista, cui vengono inizialmente attribuiti venti punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni, con l’obbligo di un nuovo esame di guida in caso di “strage totale”.

Ferrara è in cima alle classifiche per numero di sottrazioni: nell’arco del primo decennio di applicazione, oltre 300 punti ogni cento patenti, appena dietro Bologna (a quota 333,5) e davanti a Modena, Ravenna, Prato e Firenze. Sul versante opposto, sono le province della Sardegna, più quelle di Avellino e Benevento, ad aver fatto registrare meno penalizzazioni.

Quindi da queste statistiche si deve per forza dedurre che gli automobilisti del centro-nord sono i più indisciplinati, mentre viceversa nel meridione d’Italia si è più prudenti? Non automaticamente.

Nel computo incide sicuramente la diffusione dei controlli stradali e dei sistemi di rilevamento delle infrazioni. A differenza che altrove, per fare un esempio, nel Ferrarese sono presenti in modo ragguardevole tutor e autovelox. Sei sono i tutor disseminati sulle strade provinciali: sulla Sp2 tra Boara e Corlo; sulla Sp15 tra Villanova di Denore e Final di Rero; sulla Sp60 in prossimità di Jolanda di Savoia; sulla Sp 9 in prossimità di Santa Bianca; sulla Sp68 tra Maiero e Dogato.

Come noto, il sistema rileva la velocità media memorizzando, mediante telecamere e sensori, il passaggio dei veicoli in transito all’inizio e alla fine del percorso controllato. A tutto ciò va aggiunto il punto di controllo della velocità puntuale con sistema autovelox che si trova sulla Sp69 tra Ferrara e Vigarano Pieve.

Tra l’altro la Provincia di Ferrara nel corso del 2014 aveva incassato grazie alle contravvenzioni oltre due milioni di euro, in gran parte frutto di tutor e autovelox, mentre circa 350mila euro sono arrivati dagli accertamenti di violazione effettuati direttamente dagli agenti della Polizia provinciale.

Il nuovo Codice della strada prevede che il 50% di queste sanzioni deve essere dedicato a interventi di miglioramento della circolazione stradale, alla sicurezza degli utenti deboli e alla segnaletica.

Ma tra i capitoli di spesa del 2014 (oltre mezzo milione) ci fu anche l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature destinati al potenziamento dell’attività di controllo, vale a dire gli stessi velox.

Fabio Terminali