Dopo l’estate molti cambi nella diocesi di Ferrara

La morte e la partenza di tanti sacerdoti impongono numerosi avvicendamenti, è arrivato dalla Spagna il nuovo cancelliere

FERRARA

Quando è entrato in diocesi il vescovo Luigi Negri poteva contare su 143 sacerdoti e su un’età media del clero ferrarese di 62 anni. A distanza di ventotto mesi la situazione è numericamente peggiorata e non solo perché i preti sono diventati più anziani. A fronte di 10 nuove ordinazioni sacerdotali (8 nel 2013, annata record e 2 nel 2014) e dell’arrivo di tre nuovi religiosi, si registrano purtroppo le morti di 9 sacerdoti diocesani e 4 extradiocesani, oltre al clero passato in altre diocesi con 5 unità (tra queste anche monsignor Andrea Turazzi diventato vescovo di San Marino-Montefeltro), senza contare che in questi due anni, 6 sacerdoti per questioni di età e di salute sono stati collocati a riposo. Il saldo quindi è negativo e l’arcivescovo Negri, insieme ai suoi più stretti collaboratori, sta già preparando una riorganizzazione nella distribuzione dei compiti anche per tamponare le forzate assenze dei sacerdoti.

Le parrocchie della diocesi sono 171 (comprese le due quasi parrocchie di Final di Rero e Torre Fossa) che sommate alle 35 chiese non parrocchiali fanno salire ad oltre duecento il complesso dei templi religiosi che necessitano di funzioni religiose. E rispetto ai decenni scorsi il numero dei sacerdoti è decisamente inferiore per cui fioccano i doppi incarichi e anche gli accorpamenti di parrocchie, nell’impossibilità che tutte abbiamo un sacerdote fisso. A settembre ci saranno quindi numerosi cambi nei vari vicariati e anche negli incarichi. Per la verità uno c’è già stato è riguarda l’importante ruolo del cancelliere nella curia vescovile, incarico rimasto vacante dopo la recente scomparsa di monsignor Nevio Punginelli.

Dalla Spagna è arrivato don Josè Santolaria, a dare man forte in un settore strategico, ma sono previsti avvicendamenti e rimpasti a settembre che riguardano i vari vicariati e in particolare quelle parrocchie rimaste forzatamente senza sacerdote. Si sta lavorando molto anche sul fronte del Seminario arcivescovile, l’istituzione volta a garantire il futuro del clero ferrarese con la preparazione dei nuovi sacerdoti. Attualmente nella sede di via Giuseppe Fabbri ci sono 39 seminaristi, 30 dei quali sono iscritti ai corsi di teologia e quindi vicini all’ordinazione diaconale prima e sacerdotale poi. Seminaristi che vanno da un minimo di 21 anni fino agli under 40 con le vocazioni adulti che in questi anni hanno superato quelle giovanili.