C’è l’ombra del dolo

Gli inquirenti stanno indagando per risalire ai piromani di Fondoreno. In passato nello stesso punto erano state appiccate ancora le fiamme

Verso le quattro di sabato i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio in un deposito di legna, all'aperto, che si trova all'incrocio di via Ladino con via Civetta. Il fatto è successo nello spazio di campagna, circa cinquecento metri, che separa l'abitato di Borgo Scoline da quello di Fondo Reno. Proprio in prossimità dell'incrocio è stato ricavato uno spazio che viene adibito a deposito di legna ricavata dall'abbattimento dei frutteti quando vengono dismessi. L'intervento dei vigili del fuoco è stato rapido ed efficace in quanto, oltre a spegnere l'incendio, sono riusciti ad evitare in parte i danni riuscendo ad evitare che le fiamme avvolgessero tutta la catasta di legno. L'allarme è scattato quando gli abitanti delle poche case nelle vicinanze sono stati svegliati dall'odore del fumo e dal rumore del crepitio delle fiamme. Al momento non si conoscono le cause che hanno innescato l'incendio e ieri mattina erano tanti i residenti che si sono recati sul posto. Dai primi accertamenti fatti dagli inquirenti si propende però l’atto doloso. I residenti non erano spinti dalla curiosità di valutare i danni dell'incendio ma bensì ricordare, e confrontarsi, su un precedente episodio che però non si sà, e forse non ci sono neppure gli indizi, se può essere collegato a quanto successo alle prime ore di sabato. La gente ricordava, descrivendo l'episodio, che qualche mese fa, proprio all'interno del deposito della legna, di notte venne abbandonata e data alle fiamme un'auto. All'epoca il rapido intervento dei vigili del fuoco riuscì ad evitare che il fuoco intaccasse anche le cataste di legno. I due episodi fanno però mormorare la gente che, certamente, non è allarmata ma è anche evidente che tra i residenti traspare un pizzico di preoccupazione per quanto può succedere in una zona isolata ma con tante rapide vie di fuga per i malintenzionati. Sull'accaduto stanno indagando gli inquirenti e questo, al momento, sembra bastare per stemperare le preoccupazioni.

Giuliano Barbieri