Dubbi sull’acqua utilizzata controllate 54mila galline

L’Asl preleva campioni all’interno di un allevamento di Codigoro Nel mirino un prodotto anti-mosche. Il titolare: nessun sequestro, tutto in regola

CODIGORO. L’Asl ha prelevato campioni di acqua all’interno di un allevamento di galline (oltre 54mila esemplari di galline da uova) che si trova in località Ca’ Foscari, poco fuori Codigoro. L’allevamento in questione è gestito dal titolare della società agricola Ca’ Delta, Massimo Scabin; questa società è a sua volta proprietaria della società agricola “Magoghe” che gestisce appunto l’allevamento di galline. I controlli dell’Asl rientrerebbero nei normali accertamenti che le autorità sanitarie pongono in essere in simili strutture di allevamento. Nel caso della “Magoghe” il dubbio dei sanitari sarebbe la possibile presenza, nelle condotte in cui circola l’acqua, di una sostanza contro le mosche, sostanza che viene utilizzata spesso in questi contesti e che secondo il titolare Scabin, «è assolutamente autorizzata dalle competenti autorità». Allo stesso Scabin sono state lasciate in custodia le oltre 54mila galline. A differenza del proprietario dell’allevamento, alcuni dirigenti del preposto servizio dell’Asl, raggiunti ieri al telefono, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Scabin ha tenuto a sottolineare che «non si è trattato di sequestro», anche se di certo si tratta di un provvedimento formale della stessa Asl. Nei prossimi giorni sono attesi gli esiti delle analisi.

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