Morto dopo le nozze il 66enne Moda

Lutto nella comunità di Guarda per la morte dell’ex dirigente calcistico e volontario. Il sindaco: «Era un pilastro del nostro paese»

GUARDA. Un matrimonio durato appena sei giorni: tanti ne sono infatti passati da quando Graziano Moda ha sposato l’amata Claudia. Poi per il 66enne di Guarda un infarto fulminante e nonostante il tempestivo intervento dei sanitari ed il ricovero al Sant’Anna di Cona, dopo un mese è arrivata la morte. Triste destino per il dirigente ed ex presidente del Guarda, nonché volontario dell’ormai celeberrima sagra “dla salama da tai”, deceduto la scorsa notte all’ospedale cittadino dopo un mese giusto di ricovero. Si era capito subito che il danno alle coronarie era grave, eppure fino al giorno dell’infarto Moda mai aveva dato segno di problemi fisici, anzi, «era un vero toro - lo ricorda il suo successore alla presidenza della locale società calcistica, Massimo Cestaro -, di quelli che si buttavano dappertutto, dal tagliare l’erba al pulire gli spogliatoi. Non amava stare in prima fila, tanto che evitava anche le foto di squadra, ma quando ce ne è stato il bisogno ha accettato l’incarico di presidente, per salvare l’unica realtà sportiva del suo paese».

Curioso anche il destino legato alle nozze, con il 66enne che dopo una vita passata in casa con la madre (ma anche un figlio maschio avuto da una relazione precedente), dopo tanti anni di fidanzamento con Claudia ha deciso di sposarsi. A celebrare il matrimonio in Comune a Ro è stato proprio il sindaco Antonio Giannini, lo scorso sabato 30 maggio, cinque giorni prima dell’infarto. «Conoscevo bene Giovanni - racconta il primo cittadino roese -, lo vedevo tutti i giorni perché abitavamo nella stessa via di Guarda. Lo ricordo con un sorriso, perché lui sorridendo era sempre pronto ad impegnarsi in tutto, dal calcio alla sagra, senza una pausa. Come dirigente era stato nel calcio già in passato, poi dopo anni di distacco era tornato con l’attuale gestione, ricoprendo l’incarico di presidente da luglio 2012 a novembre 2013. L’altra passione era per la cucina, così alla sagra era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene, dopo aver preparato la cena anche agli altri volontari. Con Iordis (il soprannome di Moda, ndr), se ne va un pezzo importante della comunità di Guarda».

I funerali di Giovanni Moda si terranno lunedì alle 18, con partenza dalla camera mortuaria di Copparo per il nuovo impianto crematorio copparese.

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