Un portierato amico del quartiere Barco

Un punto di ascolto, di incontro, di mediazione dei conflitti e risoluzione di problemi, piccoli e grandi. Questo vuole essere il portierato sociale inaugurato ieri pomeriggio in via Bentivoglio 56...

Un punto di ascolto, di incontro, di mediazione dei conflitti e risoluzione di problemi, piccoli e grandi. Questo vuole essere il portierato sociale inaugurato ieri pomeriggio in via Bentivoglio 56 al Barco dal direttore dell'Acer, Diego Carrara, e dall'assessore al Decentramento Simone Merli. «Non siamo in un quartiere morto dove le persone vivono solo di angosce» ha voluto rivendicare quest'ultimo, anche se parliamo di una zona della città che, insieme ad altre, si è posta all'attenzione delle cronache anche per qualche problema di sicurezza. «Con questa operazione cerchiamo di mettere insieme parti di comunità attive ma che procedono lontane, ognuna per conto suo: dal Buontemponi alla scuola alla medicina generale di gruppo».

Il portierato sociale nasce infatti come semplice portineria per i settantasei nuovi alloggi Acer del Barco, e come ogni portineria raccoglierà e cercherà di mediare le lamentele delle decine di condomini. Però non dovrà fermarsi lì, poiché dovrà essere a disposizione di tutto il quartiere: di chi vuole segnalare eventuali "giri sospetti" o qualche situazione di degrado (ieri Merli indicava un materasso abbandonato a fianco dei cassonetti quasi davanti al portierato), ma anche di chi vorrà semplicemente andare a fare due chiacchiere. E ovviamente potranno usarlo a richiesta gruppi e associazioni, come accade per la sala polivalente del Grattacielo. Insomma, si vuole prevenire la crescita dei problemi, prima che si trasformino in questioni di ordine pubblico.

Per ora il portierato è aperto di martedì e mercoledì dalle 15 alle 18.30 e di venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e a gestirlo è la cooperativa Camelot. In futuro bisognerà però anche «portarci qualche servizio» concludeva Carrara: ad esempio la possibilità di farsi misurare la pressione da un infermiere in alcune ore della settimana.

Gabriele Rasconi