Goro, vongole in agonia. Il “mare morto” invade la Sacca

La situazione è critica: tutto il prodotto ad alto rischio Per i pescatori si tratta di disastro ambientale ed economico

GORO. L’illusione che la grande massa d’acqua anossica (completamente senza ossigeno) rimanesse relegata in prossimità del Porto di Gorino grazie anche all’apporto delle pompe ad elica installate alla Lanterna Vecchia e alla Conca di Navigazione è sfumata nel giro di 24 ore: già nella prima mattinata di ieri la grande macchia bianca, complice il protrarsi il gran caldo, e il picco massimo di mare (morto d’acqua), aveva invaso oltre la metà dei 2.700 ettari della Sacca di Goro.

In pratica la grande chiazza anossica iniziava dalla zona nursery (di delocalizzazione) passando per il “palchetto” (zona produttiva del Co.Pe.Go.), passando dalle concessioni di diverse Cooperative, già nella mattinata di ieri le concessioni della Cooperativa Gorino nella zona “Anconon” erano praticamente invasi dalla macchia anossica e si andrà ad una moria del 100%.

Nel pomeriggio di ieri sono stati chiamati i biologi addetti alla verifica delle concessioni toccate dall’acqua anossica per una prima stima dei danni. Una situazione che sta letteralmente precipitando in quel disastro ambientale che metterà inevitabilmente in ginocchio l’intera marineria. Si spera, ma è solo una speranza, che “l’acqua bianca” non invada anche la zona “boccaura” e le concessioni a mare, dove è stato delocalizzato gran parte del prodotto che era nelle concessioni più a rischio, ora non resta che incrociare le dita, e sperare che il tempo dia una mano, perchè in queste condizioni l’uomo non può fare più di tanto, anzi lo scavo del canale, e la delocalizzazione delle concessioni, sembrava aver messo almeno in parte in sicurezza la Sacca, ma il prolungarsi del caldo torrido, la temperatura dell’acqua già da diversi giorni abbondantemente sopra i 30%, il morto dell’acqua, stanno letteralmente facendo scoppiare la Sacca.

Un disastro ambientale non solo per quando riguarda i molluschi, ma riguarda anche i pescatori che operano in Sacca con le reti da posta, infatti, già da alcuni giorni si sta verificamdo una moria eccezionale di pesce, dalle acquadelle, ai gamberi, alle anguille, ai cefali, e a tutte quelle specie che vengono toccate dall’acqua anossica.

Odino Passarella