Rifiuti, il porta a porta ‘spinto’ dai facilitatori Ma i turisti faticano

Otto ragazzi informano e raccolgono dati a Volano e Scacchi Rizzati (Legambiente): per i non residenti è dura adattarsi

LIDO SCACCHI. Sono giovani, ben preparati da Area sui temi della raccolta differenziata, e motivati a diffondere le buone pratiche della corretta gestione rifiuti. Sono gli otto ragazzi comacchiesi che in questi giorni si stanno facendo conoscere anche dai turisti dei lidi Nord, in particolare Volano e Scacchi, le due località della costa dove è attiva la raccolta porta a porta (a Scacchi nel solo Parco del sole, che conta circa 700 utenze). Anche loro fanno una sorta di porta a porta, girando le seconde case e gli appartamenti in affitto dove i fruitori cambiano di frequente nel corso dell’estate, raccogliendo dati e informando gli abitanti delle pratiche della differenziazione: come si usano i sacchetti per i diversi rifiuti, qual è la giusta catalogazione d’imballaggi e scarti “misti”, quali sono le modalità di raccolta. «Con i turisti il lavoro dei facilitatori è indubbiamente più complesso - spiega Marino Rizzati, presidente del circolo Delta del Po di Legambiente e coordinatore del gruppo di facilitatori - In parte per chi passa al mare solo un breve periodo ci può essere un’oggettiva difficoltà ad assimilare un sistema di raccolta diverso da quello delle proprie città di residenza, per alcuni si tratta invece di una vera e propria resistenza ad imparare ed a impegnarsi a separare i rifiuti durante la vacanza».

Il risultato è l’elevato numero di proteste e rilievi raccolti dai ragazzi in questi giri e nella loro attività di catalogazione, al mattino, degli utenti che vanno a conferire nelle tre isole ecologiche di Comacchio, Scacchi e Volano, molto apprezzate dopo le grandi cene estive. «Le lamentele sulle modalità del servizio sono state tante, diciamo che i turisti si possono dividere a metà tra coloro che apprezzano e i più critici - valuta Rizzati - La raccolta differenziata spinta però è il nostro futuro, lo abbiamo ricordato anche ai tantissimi che protestavano per i fumi del Mezzano: l’indifferenziata finisce infatti all’inceneritore di Ferrara e bruciata, bisogna ridurla il più possibile».

I dati e le indicazioni raccolte in queste settimane dai facilitatori, esperienza pionieristica per una località balneare, serviranno ad Area ed al Comune di Comacchio per calibrare meglio il servizio sul litorale, in vista dell’estensione a tutti gli altri Lidi che è in previsione dopo l’autunno.

Gli otto volontari, tre ragazze e cinque ragazzi, si sono formati come volontari da Legambiente e hanno accumulato esperienza in un anno di attività a Comacchio. «Ma con i residenti comacchiesi è stato più facile» ammette Rizzati.

Stefano Ciervo

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